Deep Dish – Junk Science (1998)

Il loro ultimo album, George is On, mi ha parecchio deluso. Speriamo che i Deep Dish tornino presto ai fasti di questo straordinario gioiellino trance/house, sofisticato eppure di immediato ascolto, che attraversa tante sonorità (dal jazz fino al synthpop dei Depeche Mode) senza mai stancare.
Audio Preview
Video di “The Future of The Future”
Ludovico Einaudi – Una Mattina (2004)

Forse ciò che più manca alla musica di oggi sono bravi compositori classici. Ludovico Einaudi è uno di questi. Difficile eleggere un “best” nella rosa dei suoi lavori, ma questo album mi sta particolarmente a cuore. Semplice, dolce, malinconico, mai lezioso.



















Commenti (2)
Ciao Fabio, grazie per essere passato sul mio blog e grazie degli apprezzamenti. Anch’io sono di Palermo e trovo il tuo blog di ottimo livello :)
Ciao Smasho, e grazie! Come si suol dire, “lavoriamo per voi…” :)
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