fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di luglio 2007

Un addio a…

Michelangelo Antonioni

Ingmar Bergman

Beh… quale posto migliore per riprendere il mondo, lì dove siete adesso?

Postato da Fabio Vento in Cinema e TV - Commenti

Plagio dei Depeche Mode?

Su segnalazione di qualcuno che al momento preferisce restare anonimo, mi pregio di farvi notare (e uno se n’era già accorto) che il brano Damaged People dell’ultimo album dei Depeche Mode somiglia in modo impressionante a un pezzo della soundtrack del film Jesus Christ Superstar del 1973!

Jesus Christ Superstar

Postato da Fabio Vento in Musica - Commenti

Le piante

Foglie

Comunque sì, nel frattempo continuo a comprare piante. Ne ho comprate anche quest’estate, non lo nego. perché l’ho fatto? Tu mi stai chiedendo perché l’ho fatto, e va bene, potrei dirti: cosa te ne importa? Tu collezioni occhi per peluche e io coltivo piante. Potrei metterla così, no?

Invece non lo so il perché. E’ stato quando Corinne se n’è andata, lo sai benissimo. Avevo comprato il pioppo per lei, e tu la sera prima mi avevi fatto i capelli gialli. Che disastro! Una settimana d’inferno e poi finalmente se n’è tornata al suo paese. Ti ricordi? Usciva tutte le sere, senza di me. Tornava alle tre di notte ubriaca fatta di birra. Certo, me l’aveva messo anche nell’e-mail che le piaceva la birra, ma io non ne avevo tenuto conto. Non so dove andasse, credo con i suoi compagni francesi. A me non me l’ha chiesto neanche una volta di uscire con loro, neanche una. Aveva preso la nostra casa come un albergo. Era boriosa, cattiva e maleducata, ma io… l’avevo aspettata tanto. Ero vissuto di quell’attesa.

E quando poi finalmente era arrivata, non me ne importava di com’era. La guardavo. Me la bevevo con gli occhi tutte le volte che potevo, le poche volte che stava in casa, quando si trangugiava veloce il pranzo, o attraversava di corsa il corridoio tutta agghindata per uscire. Non mi ha mai rivolto una sola parola. Ma io la guardavo. Era bella come un sogno, Furio. Poi se n’è andata, e a me non è rimasto niente. Cioè, mi sono rimaste le piante, quelle per forza: le avevo comprate per lei, per renderle meno brutta la nostra casa, perché si trovasse bene con noi. E allora mi sono incredibilmente attaccato alla piante, non ho avuto il cuore di buttarle: mi ricordavano lei. Cioè non lei-lei com’era veramente, ma lei come io l’avevo pensata prima di vederla, come l’avevo tanto aspettata. Una lei che non c’era insomma.

Facevo come se dovesse ancora arrivare e tutto fosse ancora da iniziare: curavo le piante che avevo e continuavo a comprarne, cos’altro dovevo fare? Comprare una pianta, cioè andare dalla fioraia, sceglierne una e portarmela a casa, era un modo per aspettare sempre Corinne. Non smettere mai di aspettare il suo arrivo. Così il suo arrivo, in un certo senso… non arrivava mai, mi capisci?

Da Una barca nel bosco di Paola Mastrocola.

Postato da Fabio Vento in Libri - Commenti

Sì, Palermo è fimmina

Per Maria Cubito, Palermo è fimmina. Anche per me.

Quartiere Alberghiera

(foto di javizz)

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Postato da Fabio Vento in Palermo e Sicilia - Commenti

L’uomo di vetro

L'uomo di vetro

L’organizzazione è decisamente conservatrice. Il continuo richiamo dei mafiosi al Vangelo è solo un espediente, non c’è dubbio, ma esprime anche il conformismo di Cosa Nostra riguardo i tradizionali valori cristiani. Dirò anche che i mafiosi vi si adeguano formalmente con maggior rigore della media dei credenti [...] perché tali valori formali si conformano perfettamente al loro credo borghese.

Giovanni Falcone – “Cose di Cosa Nostra”

Secondo i medici, Leonardo Vitale era un pazzo. O forse no. Forse qualcuno voleva che sembrasse tale: perché le sue denunce contro la mafia, di cui era stato parte, furono decisamente inequivoche.

Ecco l’ennesimo film-documentario sulla vicenda di un uomo rimasto inascoltato. Ma non soltanto. Sullo sfondo di una Sicilia solare ma in modo sbiadito, paradossalmente claustrofobico – proprio quella terra “adusa alle dominazioni” descritta nel Gattopardo – si insinua nella mente e nel cuore di uno “che ha parlato troppo”, sibilante, il terrore della ritorsione. E la sua follia ossessiva fa eco al gioco perverso, invisibile e tangibile insieme, del potere mafioso.

E tristemente, in quella provincia siciliana degli anni ‘70 così avvolta dal silenzio omertoso delle istituzioni, l’unica forza in grado di opporre un’etica della ribellione è proprio la fede cattolica, con le sue liturgie e promesse altrettanto impalpabili.

Da vedere.

Postato da Fabio Vento in Cinema e TV - Commenti

Thanks

Grazie Fabio, grazie Tony e grazie anche a Umberto. E’ stata dura e noiosa, ma ce l’abbiamo fatta. Ricorderò la vostra disponibilità e anche la simpatia con cui avete alleviato la mia fatica.

So che i miei “venticinque lettori” non capiranno, ma certi post servono solo a “immortalare” :)

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Postato da Fabio Vento in Indiscrezioni - Commenti

Flash Mob riuscito, ma…

Sì: c’ero anch’io! Fin dalla prima segnalazione, ho atteso con impazienza la follia del primo Flash Mob palermitano – che oggi, 24 ore dopo, è già memoria storica nella blogsfera (Rosalio, Noallafruttanellarte Laboratory, Muddiki, Deeario) e su YouTube.

E’ divertente rileggere gli stessi frenetici 10 secondi da prospettive diverse, video per video, ma neppure qui riesco a cogliere ciò che mi è sfuggito dal vivo: dove sono gli “esterni”, insomma i semplici passanti?

Per l’idea che ne ho colto, il Flash Mob dovrebbe essere un gioco discreto e strisciante, dovrebbe manifestarsi come un virus impazzito tra la folla, pronto a dileguarsi con la stessa rapidità. Dovrebbe godere di un gioco di sguardi sovrapposti: il volto sbigottito del passante contro la lucida follia del mobber.

Scena dal flash Mob palermitano

(foto di moonsafari)

Allora, forse (e sono “pat pat” che faccio anche sul mio capo) potevamo evitare di assembrarci intorno alla statua e poi intorno agli attori. Chi era lì per filmarci poteva disperdersi, evitando di formare una vera e propria cornice scenografica. E il “ritorno alla normalità” forse era meglio avvenisse nel silenzio anzichè fra gli schiamazzi.

Siete d’accordo con me?

Per il resto, tanto di cappello al “comitato organizzativo” per l’impegno e l’entusiasmo! :)

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Postato da Fabio Vento in Palermo e Sicilia - Commenti

Flash Mob a Palermo

Flash Mob Palermo

(via Rosalio)

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Postato da Fabio Vento in Palermo e Sicilia - Commenti