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Il blog di Fabio Vento

Le piante

Foglie

Comunque sì, nel frattempo continuo a comprare piante. Ne ho comprate anche quest’estate, non lo nego. perché l’ho fatto? Tu mi stai chiedendo perché l’ho fatto, e va bene, potrei dirti: cosa te ne importa? Tu collezioni occhi per peluche e io coltivo piante. Potrei metterla così, no?

Invece non lo so il perché. E’ stato quando Corinne se n’è andata, lo sai benissimo. Avevo comprato il pioppo per lei, e tu la sera prima mi avevi fatto i capelli gialli. Che disastro! Una settimana d’inferno e poi finalmente se n’è tornata al suo paese. Ti ricordi? Usciva tutte le sere, senza di me. Tornava alle tre di notte ubriaca fatta di birra. Certo, me l’aveva messo anche nell’e-mail che le piaceva la birra, ma io non ne avevo tenuto conto. Non so dove andasse, credo con i suoi compagni francesi. A me non me l’ha chiesto neanche una volta di uscire con loro, neanche una. Aveva preso la nostra casa come un albergo. Era boriosa, cattiva e maleducata, ma io… l’avevo aspettata tanto. Ero vissuto di quell’attesa.

E quando poi finalmente era arrivata, non me ne importava di com’era. La guardavo. Me la bevevo con gli occhi tutte le volte che potevo, le poche volte che stava in casa, quando si trangugiava veloce il pranzo, o attraversava di corsa il corridoio tutta agghindata per uscire. Non mi ha mai rivolto una sola parola. Ma io la guardavo. Era bella come un sogno, Furio. Poi se n’è andata, e a me non è rimasto niente. Cioè, mi sono rimaste le piante, quelle per forza: le avevo comprate per lei, per renderle meno brutta la nostra casa, perché si trovasse bene con noi. E allora mi sono incredibilmente attaccato alla piante, non ho avuto il cuore di buttarle: mi ricordavano lei. Cioè non lei-lei com’era veramente, ma lei come io l’avevo pensata prima di vederla, come l’avevo tanto aspettata. Una lei che non c’era insomma.

Facevo come se dovesse ancora arrivare e tutto fosse ancora da iniziare: curavo le piante che avevo e continuavo a comprarne, cos’altro dovevo fare? Comprare una pianta, cioè andare dalla fioraia, sceglierne una e portarmela a casa, era un modo per aspettare sempre Corinne. Non smettere mai di aspettare il suo arrivo. Così il suo arrivo, in un certo senso… non arrivava mai, mi capisci?

Da Una barca nel bosco di Paola Mastrocola.

Postato da Fabio Vento in Libri - Commenti

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