Chi mi conosce sa della mia passione per arte, design e cultura pop del novecento. Da tempo ormai (con l’aiuto di un paio di ottimi blog) vado “a caccia” di oggettistica, pubblicazioni e arte digitale “vintage”: da qui l’idea di un ciclo aperiodico di post con segnalazioni e review dei miei piccoli (e spesso futili!) acquisti.
L’ultimo arrivo è un oggettino irrimediabilmente kitsch, ma irresistibile nel richiamo alla space age del design anni ‘70: un orologio-sveglia parlante.

Adoro queste forme essenziali e organiche, eppure deliziosamente ampollose e sovrabbondanti se raffrontate agli stilemi del design di oggi, che “miniaturizza” e investe tanto sulla praticità d’uso. E poi… sì, con uno “schiaffetto” mi dice anche l’ora :)

































