fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di Agosto 2008

Dialogue in the Dark

In attesa di un report del mio soggiorno tedesco (probabilmente al ritorno, fra circa una settimana: sto ancora “metabolizzando”), volevo commentare “a caldo” un’esperienza di pochi giorni fa, quando ho visitato per un giorno la bellissima Amburgo.

Dialogue in the Dark

Dialogue in the Dark è un esperimento decisamente inusuale. In un edificio della città sono state costruite stanze completamente buie, e i visitatori, privati di qualsiasi oggetto capace di emettere luce, vengono condotti a voce da guide non vedenti. Ciascuna stanza simula, attraverso oggetti, rumori, sapori, un particolare ambiente di vita quotidiana.

Ribaltare ruoli e rapporti fra vedenti e non vedenti, questo l’intento dichiarato, ma non è una banale “rivalsa”: personalmente ho realizzato qualcosa che tendevo a ignorare, cioè che il senso della vista (che ho sempre posto un gradino più in alto degli altri) non è che un “mattone” dell’intelligenza e della facoltà percettiva umana, che poggia su tante altre risorse costantemente attive ma in qualche modo “celate”.

Il senso dell’udito, per esempio, si è mostrato altrettanto capace di definire lo spazio, perché è direzionale: temevo avrei avuto difficoltà a stare al passo con gli spostamenti della guida, ma non ho avuto alcuna esitazione. Ovviamente il senso del tatto, in assenza di luce, diventa fondamentale nel definire gli oggetti, ma soltanto adesso mi sono reso conto di quanto questa funzione sia autonoma dalla vista ed attinga a una propria “collezione” di memorie.

Ma ciò che più ho focalizzato è quanto spontaneamente ed autonomamente il cervello tenda a creare, basandosi sui sensi “attivi”, una vera e propria “mappa mentale” del luogo (in sè altrettanto affidabile), e come sia naturale e perfino intrigante cercare di “arricchirla” raccogliendo nuove informazioni.

In conclusione: provate anche voi qualche volta a muovervi nel buio più totale, magari in un luogo che conoscete poco. Potreste davvero stupirvi :)

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Destinazione Germania!

Ci siamo! Dopo tanta attesa e laboriosa organizzazione, è arrivato il giorno della partenza! Per dove? Beh, per la Germania (come il titolo avrà  suggerito :), precisamente per Gettorf, paesino a ridosso del Mar Baltico che ospiterà un campo di volontariato organizzato dal Servizio Civile Internazionale.

Io ed altri 10 9 volontari da varie parti del mondo (Giappone, Ucraina, USA, Russia, la stessa Germania) aiuteremo una comunità cristiana locale con attività come la ricostruzione di abitazioni e la costruzione di giocattoli in legno (è questa la fonte di reddito del villaggio).

Gettorf

Era da molti anni che pensavo di partecipare ad un progetto del genere, sia per il momento del volontariato in sè (che già un pò coltivo in alcune associazioni della mia città), sia per l’occasione di incontro e di confronto con persone di diversa etnia e cultura. In questo caso specifico, poi, la comunità di cui farò parte è modellata sulle prime comunità cristiane, dove tutte le risorse materiali (il denaro in primis) sono condivise e gestite collegialmente. Un modello di vita sociale decisamente affascinante…

Beh, confido sarà una bella esperienza (fra l’altro la “contornerò” con un giorno ad Hannover e uno a Brema)… spero mi consentiranno di usare l’unico pc del villaggio per un minimo di liveblogging! :)

Buone vacanze a tutti!

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Mostra “Album - Storia e storie d’arte in copertina” a Castelbuono

Ricevo dal buon Salvo e volentieri vi “giro” l’invito ad un workshop di musica e arti visive che si svolgerà in agosto al museo civico di Castebuono in coincidenza con l’Ypsigrock Festival e con il Castelbuono Jazz Festival.

Locandina della mostra

Album - Storia e storie d’arte in copertina è una mostra incentrata sui rapporti tra la  musica e le arti visive: indagine che parte dalla collaborazione che noti artisti contemporanei hanno offerto ad importanti solisti e gruppi musicali ed arriva fino all’altro rapporto, talvolta feticista, tra “album del cuore” e fruitore.

Il progetto si compone di due momenti: un’allestimento, coordinato dall’affermato curatore torinese Luca Beatrice - che consiste in tre proiezioni audio-video installate in tre diverse stanze - presenterà, in sequenza continua, i più importanti lavori artistici accompagnati da colonne sonore; ed un secondo, espositivo e “performance” al contempo, intitolato My Beautiful Disco dell’artista-fotografo Luca Saini.

Qui il comunicato ufficiale. Passate parola e partecipate! :)

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