fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di marzo 2009

Percorsi nel vintage / 4

Non ho resistito: l’ipnotico design Space Age degli speakers Scandyna Micropod SE Active mi ha intrigato fin dall’istante in cui li ho scorti sullo scaffale di un noto negozio di Palermo.

Esistono in varie colorazioni, ma per me la scelta era solo una: bianchi! :)

Scandyna Micropod SE Active

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Odio la Smart

Non ho nulla contro le auto piccole (per esempio adoro la Trevis della Dahiatsu), ma a mio modesto parere quella ciofeca che va sotto il nome di Smart è la manifestazione fisica del consumismo sfrenato, quello che se ne frega di “inezie” come la mobilità sostenibile.

Come a dire che a Palermo (e vale per qualsiasi altra città invasa dal chaffico) non serva una politica di sostegno dei mezzi di trasporto alternativi (e meno inquinanti): basta un’auto che possa infilarsi in quei rari anfratti liberi lasciati dalle altre macchine posteggiate :(

Smart

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Villa Trabia, la domenica mattina

Nelle domeniche mattina piene di sole come questa, amo passare da villa Trabia. Da qualche tempo l’associazione di volontariato Amici degli Animali di Palermo gestisce uno spazio (dalla parte dell’ingresso di via Almejda) per “aiutare” i cuccioli dati in adozione a trovare una famiglia.

Con l’occasione villa Trabia è diventata luogo di ritrovo per chi ama portare a spasso il proprio cane. Ce ne sono di tutte le razze: carlini, yorkshire, volpini, dalmata, bassotti… ed è bellissimo vederli giocare a prendersi e rincorrersi in allegria sotto il sole! :)



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I numeri di Smilla

Smilla

«Perché il sistema numerico è come la vita umana. Per cominciare ci sono i numeri naturali. Sono quelli interi e positivi. I numeri del bambino. Ma la coscienza umana si espande. Il bambino scopre il desiderio, e sai qual è l’espressione matematica del desiderio?»

Versa nella zuppa la panna e alcune gocce di succo d’arancia.

«Sono i numeri negativi. Quelli con cui si dà forma all’impressione che manchi qualcosa. Ma la coscienza si espande ancora, e cresce, e il bambino scopre gli spazi intermedi. Fra le pietre, fra le parti di muschio sulle pietre, fra le persone. E fra i numeri. Sai questo a cosa porta? Alle frazioni. I numeri interi più le frazioni danno i numeri razionali. Ma la coscienza non si ferma lì. Vuole superare la ragione. Aggiunge un’operazione assurda come la radice quadrata. E ottiene i numeri irrazionali.»

Scalda il pane nel forno e mette il pepe in un macinino.

«E’ una sorta di follia. Perché i numeri irrazionali sono infiniti. Non possono essere scritti. Spingono la coscienza nell’infinito. E addizionando i numeri irrazionali ai numeri razionali si ottengono i numeri reali.»

Sono finita al centro della stanza per trovare posto. E’ raro avere la possibilità di chiarirsi con un’altra persona. Di norma bisogna combattere per avere la parola. Questo per me è molto importante.

«Non finisce. Non finisce mai. Perché ora, su due piedi, espandiamo i numeri reali con quelli immaginari, radici quadrate dei numeri negativi. Sono numeri che non possiamo figurarci, numeri che la coscienza normale non può comprendere. E quando aggiungiamo i numeri immaginari ai numeri reali abbiamo i sistemi numerici complessi. Il primo sistema numerico all’interno del quale è possibile dare una spiegazione soddisfacente della formazione dei cristalli di ghiaccio. E’ come un grande paesaggio aperto. Gli orizzonti. Ci si avvicina a essi e loro continuano a spostarsi. E’ la Groenlandia, ciò di cui non posso fare a meno! E’ per questo che non voglio essere rinchiusa.»

Sono finita davanti a lui.

«Smilla” dice. «Posso baciarti?»

Da “Il senso di Smilla per la neve”, Peter Høeg, 1994


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