Guardi tutto,
meravigliato, sei
da non molto nato.
- Quello è un filo
Ignazio e chi lo muove
è il vento.
- Vento?
- Sì vento cosa fai dormi?
- Sì mi addormento.
La guardi con gli occhi spalancati
la credi una farfalla
invece è l’autunno giallo
e lei è una foglia gialla.
- Voi gatti di razza
siete complicati strani
meglio i tuoi predecessori
soriani.
- Mi hai offeso me ne vado
in un’altra stanza.
(Sua Gattità esce come rimostranza).
Da “Poesie per un gatto” di Vivian Lamarque, Mondadori.



















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