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Il blog di Fabio Vento

Archivio di Giugno 2009

“Vegetariani: come e perché”, un seminario gratuito a Palermo

Ci sono realtà che ti passano davanti, ma che ignori. O che accetti come normali, ma a volte avviene quel “click”, quello “scatto” definitivo che ti fa dire: «Ma certo, come ho fatto a non accorgermene?». Allora ti chiedi come sia stata possibile tanta “cecità”: forse l’abitudine tavolta è più “galeotta” di un’azione deliberata.

Ecco, fino a un paio d’anni fa non mi ero mai posto il problema di cosa io mangiassi a tavola. A cambiare le cose fu uno di quegli strani giochi che la sorte ti fa quando sei disposto a mettere un “punto interrogativo”: nel mio caso, ho conosciuto le persone giuste al momento giusto. Bastarono poche parole: la mia decisione di diventare vegetariano fu quasi immediata, direi naturale come il rendermi conto (anzi, l’ammettere) che dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita.

Naturalmente avevo le mie perplessità: “Ma si può fare? Non mi verrà a mancare qualcosa?”. Per fortuna avevo accanto qualcuno che vegetariano era già e poteva confermarmi che sì, una tale alimentazione è più che possibile: con dati scientifici, ma anche con la “prova definitiva”, la sua salute. Ma non soltanto. Mi ha aiutato a capire che con la dieta vegetariana non aiutavo soltanto gli animali, ma anche l’uomo: l’economia della carne è infatti una delle cause del persistere della fame nel mondo.

Oggi, dopo due anni di “addio alla carne”, sto più che bene e ho quella “motivazione” che mi aiuta a resistere all’occasionale golosità. Perché il vegetarismo è davvero una “buona azione quotidiana” che ciascuno di noi, nel suo piccolo e con poco sforzo, può mettere in atto. Per me è stato anche un “risveglio” a idee che da tempo non abbracciavo, come la consapevolezza del rapporto fra uomo e natura, e del fatto che una parte della nostra felicità sta nell’armonia con l’ecosistema.

Per un siciliano, abituato com’è alle “primizie” della dieta mediterranea, riuniciare alla carne è due volte più facile. Ciò che qui manca è una dimensione sociale dell’informazione sul vegetarismo, dovuta sia ai tanti pregiudizi che “imperano”, sia al fatto che di vegetariani, ahimè, ce ne sono ancora pochi. Da qui l’idea: un mio amico di Catania tiene da anni dei seminari sulla scelta vegetariana, perché non invitarlo a Palermo?

Il seminario gratuito Vegetariani: come e perché, a cura del dott. Giuseppe Pappalardo, si svolgerà oggi dalle 9:30 alle 18:30 alla sede di LEFT (via degli Schioppettieri, 8). Talk, filmati e report scientifici illustreranno le ragioni del vegetarismo, “illuminando” anche dati poco noti: sapete che una dieta priva di carne è addirittura più salutare?

Vegetariani: come e perché

Ah, dimenticavo: sarà presente la LAV di Palermo (mia “partner” nell’organizzazione) che offrirà un pranzo-buffet vegetariano agli intervenuti, giusto per dimostrare che… la scelta vegetariana non sacrifica per nulla il gusto. :)

Un motivo in più per non mancare, no?

(crosspostato su Rosalio)

AGGIORNAMENTO: sul blog della LAV Palermo un breve report dell’evento con la relativa bibliografia, utile anche per chi non ha partecipato :)

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Referendum del 21 giugno: riflessioni

Referendum del 21 giugno: riflessioni

Volevo riordinare in un post le idee che ho raccolto in giro per la rete (e “ruminato” in mente) riguardo il referendum sulla legge elettorale per le politiche. Penso sia buona cosa valutare ciascuno dei “nodi” fondamentali sia sul fronte “morale” (il concetto di “elezione” come espressione rappresentativa e democratica) che su quello pratico della “realpolitik”.

I primi due quesiti

Questi si possono agevolmente “accorpare” per tema: in sintesi, se vince il “sì” verrà meno la possibilità di costituire a fini elettorali coalizioni fra partiti, e quel premio di maggioranza che attualmente va alla coalizione “vincente” spetterà al “primo” partito.

Valutazione di principio: chi vede il pluralismo come fondamento della democrazia certamente storce il naso. Impedire la formazione di coalizioni, mantenendo peraltro soglie di sbarramento relativamente alte, tiene fuori dalle aule parlamentari tutte le forze politiche “minori” (ma non esigue) che potrebbero incidere nel farsi della “cosa pubblica”. Peggio, rischia di determinarsi una condizione di “monopolio” da parte del partito vincente, che nel suo agire non sarebbe “mitigato” dal confronto con i partner della coalizione. D’altro canto, però, porre fine delle coalizioni significa prevenirne  anche un uso “improprio” come strumento di puro “sfondamento” ma ben poco coeso in termini di programmi e orientamenti politici. Una sferzata verso il bipolarismo va verso un governo più stabile e una opposizione meno frammentata, indipendentemente dalla qualità della politica “prodotta”.

Realpolitik: siamo tutti spettatori dei continui attacchi alla democrazia perpetrati giorno dopo giorno dal premier Berlusconi. Che con tutta probabilità alla fine di questo mandato si ricandiderà pure, potendo vincere da solo. Non oso pensare a un Cavaliere senza freni inibitori, per quanto labili possano essere quelli per ora imposti dalla Lega Nord.

Il terzo quesito

In sintesi, se vince il “sì” sarà impossibile per un singolo candidato “mettersi in lista” su più circoscrizioni contemporaneamente.

Valutazione di principio: l’attuale “porcellum” elettorale non consente di esprimere preferenze per singoli candidati, ma soltanto per il partito/coalizione, e questo già di per sè vanifica la volontà popolare. Impedire a un candidato di presentarsi su più circoscrizioni consentirebbe per lo meno di evitare tattiche per cui candidati “forti” si presentino su più circoscrizioni, salvo poi in caso di vittoria optare per una sola di esse, lasciando i seggi rimanenti a candidati molto meno “gettonati”.

Realpolitik: circa un terzo dei parlamentari viene eletto con simili “trucchetti” che disattendono la volontà realmente espressa dal popolo.

Conclusioni

Voterò “no” ai primi due quesiti e “sì” al terzo.

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La fotografia sconveniente

La fotografia sconveniente

Il Cavaliere è furibondo. Il confronto elettorale per le europee si è risolto in una bella batosta per il Popolo delle Libertà, e stavolta la sua principale “arma”, il partito “personalistico”, gli si rivolta contro: se il PDL perde consensi, è a casa Berlusconi che i giornalisti e gli analisti politici “bussano” per cercarne il motivo.

Anche perchè qui le dinamiche sono diverse, qui vengono meno le “responsabilità” dei singoli esponenti del partito: se sei disposto a vendere il tuo voto per un posto di lavoro, probabilmente cederesti alle lusinghe di un candidato consigliere comunale, molto meno a un aspirante europarlamentare con “in pectore” un biglietto di sola andata per Bruxelles.

Parliamo del Berlusca, allora. E’ possibile che l’incursione nella vita privata (a base di foto e dichiarazioni “pruriginose”) abbia causato una perdita di consenso che anni di sentenze di prescrizione, intercettazioni, leggi “ad personam”, insomma di vita pubblica, non sono state in grado di procurare?

Ripenso a Bill Clinton ai tempi del “Sexgate”, quando le televisioni americane intervistavano la gente. “Penso che abbia sbagliato nella vita privata ma è comunque un buon presidente” rispondevano tutti, o quasi. Ora, senza voler giustificare il Cavaliere (ci mancherebbe altro…), cosa c’è di diverso in Italia?

Forse è la Chiesa. Quelle famigerate “schiere” di porporati che da sempre intervengono nella vita sociale e che, ancora una volta, rivolgono alla condotta privata uno sguardo severo che invece latita quando si tratta di valutare la moralità della vita politica del Paese.

O forse siamo semplicemente noi italiani. Disinteressati e qualunquisti nei confronti della cosa pubblica, prontissimi invece a rispondere ai richiami della curiosità più frivola. Salvo poi castigare l’occhio curioso con gesto di formale (e rassicurante) condanna.

E’ questa la vera “fotografia sconveniente”, quella dell’Italia di oggi. Poco importa cosa abbia fatto il premier a villa Certosa:  quello si è capito fin dal primo momento e, sinceramente, non mi ha stupito affatto.

(crosspostato su GIV Palermo)

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24 ore a Siracusa!

Oggi e domani viaggio “lampo” a Siracusa con le amiche Alida e Denise, per la rappresentazione di Medea di Euripide al Teatro Greco!

Locandina delle rappresentazioni INDA 2009

Abbiamo colto l’occasione per fermarci in quello che al momento l’unico ostello “eco-solidale” in Sicilia, Eco House.  Sorge nei pressi di Noto ed è costruito e mantenuto secondo criteri di sostenibilità amientale… che dire, sembra un piccolo angolo di paradiso!

Eco House Eco House Eco House

Credo twitterò un minimo il viaggio… per la gioia del buon Salvo che ha minacciato di cancellarmi per lo “spam” generato su Facebook :)

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Pro-post@ Lavoro

La mia amica Simona (ed altri collaboratori) hanno da poco aperto il blog Pro-post@ Lavoro, con informazioni e consigli utili sul tema del lavoro. Ve lo consiglio!

Pro-post@ Lavoro

E’ soltanto il primo “step” di un progetto più articolato di cui, chissà, potrei anche far parte in futuro… :)

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Qui Palermo Libera

Mi chiedevo quando sarebbe accaduto, e finalmente è realtà: anche a Palermo un gruppo di cittadini inizia a seguire le orme di Piero Ricca e delle sue “interviste scomode”!

Al momento solo su Facebook, Qui Palermo Libera ha già “colpito” Piero Fassino durante un suo recente comizio… :)

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Abbonatevi a “Il Fatto”, il nuovo cartaceo di Marco Travaglio!

Marco Travaglio

A settembre nascerà Il Fatto, nuovo quotidiano cartaceo di Marco Travaglio, Pino Corrias, Peter Gomez e con altri giornalisti “indipendenti”!

Per riassumere in poche parole lo spirito della testata: darà le notizie che gli altri non danno, non avrà padroni, non avrà finanziamenti pubblici. Insomma un’esperienza (quantomai necessaria nell’Italia di oggi) di vera e libera informazione!

Il Fatto non poggerà sulle tasche dei contribuenti, e nascerà solo se avrà dei lettori interessati ad acquistarlo e a leggerlo. Per cui, scrivete già da ora a dettofatto@ilfatto.info per segnalare il vostro interesse (io l’ho fatto all’istante :)

Per saperne di più, andate su questa pagina sul blog Voglio Scendere!

AGGIORNAMENTO: su www.antefatto.it il modulo di prenotazione dell’abbonamento!

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