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Il blog di Fabio Vento

“Vegetariani: come e perché”, un seminario gratuito a Palermo

Ci sono realtà che ti passano davanti, ma che ignori. O che accetti come normali, ma a volte avviene quel “click”, quello “scatto” definitivo che ti fa dire: «Ma certo, come ho fatto a non accorgermene?». Allora ti chiedi come sia stata possibile tanta “cecità”: forse l’abitudine tavolta è più “galeotta” di un’azione deliberata.

Ecco, fino a un paio d’anni fa non mi ero mai posto il problema di cosa io mangiassi a tavola. A cambiare le cose fu uno di quegli strani giochi che la sorte ti fa quando sei disposto a mettere un “punto interrogativo”: nel mio caso, ho conosciuto le persone giuste al momento giusto. Bastarono poche parole: la mia decisione di diventare vegetariano fu quasi immediata, direi naturale come il rendermi conto (anzi, l’ammettere) che dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita.

Naturalmente avevo le mie perplessità: “Ma si può fare? Non mi verrà a mancare qualcosa?”. Per fortuna avevo accanto qualcuno che vegetariano era già e poteva confermarmi che sì, una tale alimentazione è più che possibile: con dati scientifici, ma anche con la “prova definitiva”, la sua salute. Ma non soltanto. Mi ha aiutato a capire che con la dieta vegetariana non aiutavo soltanto gli animali, ma anche l’uomo: l’economia della carne è infatti una delle cause del persistere della fame nel mondo.

Oggi, dopo due anni di “addio alla carne”, sto più che bene e ho quella “motivazione” che mi aiuta a resistere all’occasionale golosità. Perché il vegetarismo è davvero una “buona azione quotidiana” che ciascuno di noi, nel suo piccolo e con poco sforzo, può mettere in atto. Per me è stato anche un “risveglio” a idee che da tempo non abbracciavo, come la consapevolezza del rapporto fra uomo e natura, e del fatto che una parte della nostra felicità sta nell’armonia con l’ecosistema.

Per un siciliano, abituato com’è alle “primizie” della dieta mediterranea, riuniciare alla carne è due volte più facile. Ciò che qui manca è una dimensione sociale dell’informazione sul vegetarismo, dovuta sia ai tanti pregiudizi che “imperano”, sia al fatto che di vegetariani, ahimè, ce ne sono ancora pochi. Da qui l’idea: un mio amico di Catania tiene da anni dei seminari sulla scelta vegetariana, perché non invitarlo a Palermo?

Il seminario gratuito Vegetariani: come e perché, a cura del dott. Giuseppe Pappalardo, si svolgerà oggi dalle 9:30 alle 18:30 alla sede di LEFT (via degli Schioppettieri, 8). Talk, filmati e report scientifici illustreranno le ragioni del vegetarismo, “illuminando” anche dati poco noti: sapete che una dieta priva di carne è addirittura più salutare?

Vegetariani: come e perché

Ah, dimenticavo: sarà presente la LAV di Palermo (mia “partner” nell’organizzazione) che offrirà un pranzo-buffet vegetariano agli intervenuti, giusto per dimostrare che… la scelta vegetariana non sacrifica per nulla il gusto. :)

Un motivo in più per non mancare, no?

(crosspostato su Rosalio)

AGGIORNAMENTO: sul blog della LAV Palermo un breve report dell’evento con la relativa bibliografia, utile anche per chi non ha partecipato :)

Postato da Fabio Vento in Eco, Indiscrezioni - Commenti

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