fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di luglio 2009

Kraftwerk

Kraftwerk

Finalmente li ho visti, precisamente a Livorno all’Italia Wave Love Festival!

Il fascino dei “pionieri dell’elettronica”, come molta stampa li definisce, non è facilmente definibile. La loro musica è più che mai ballabile, assonante, orecchiabile, al punto che a molti non pare avere tanti anni sulle spalle.

Invece è proprio così: anche nel presente di una tecnologia sempre più agevole, pervasiva, esteticamente accattivante, i Kraftwerk rimangono ancorati a quegli anni ‘70 che li videro muovere i primi passi. Nei loro videoconcerti rivivono l’informatica e l’elettronica dei primordi, quando i computer e gli elettrodomestici erano oggetti misteriosi e affascinanti, capaci di stupire con pochi beep e con videate testuali monocromo.

«Facciamo semplicemente suonare le macchine» disse qualcuno della band, ed è proprio così: nei suoni (volutamente) sintetici, nei loop, nell’uso sapiente del vocoder non c’è altro che la cifra (azzarderei, futurista) del linguaggio delle macchine, quando queste erano ancora “aliene” e per questo “orgogliosamente” macchine.

Incuriositi? Beh, procuratevi Minimum/Maximum, best of del 2004. E’ un ottimo punto d’inizio per conoscere l’arte degli uomini-macchina :)

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Il centro Muni Gyana cerca una sede

Posto anche qui un appello da poco pubblicato su Rosalio:

Cari amici rosaliani, stavolta mi faccio portavoce di una richiesta: il Centro Muni Gyana, attualmente unico centro buddista a Palermo (fra l’altro riconosciuto dall’Unione Buddhista Italiana), è in cerca di una sede per continuare le proprie attività.

Centro Muni Gyana

Cedo la parola a Simona Trecarichi, vicedirettrice: «Il Centro Muni Gyana da anni è un punto di riferimento importante per moltissime persone, luogo in cui è possibile trovare strumenti per migliorare la qualità della propria vita, luogo di aggregazione e scambi di relazioni, luogo che rappresenta una cultura dagli incredibili valori di pace e non violenza, compassione e fratellanza, purtroppo a rischio di estinzione. Avere una sede adeguata consente alla gente di potersi riunire per ascoltare gli insegnamenti buddisti da parte di Maestri qualificati, per attività di meditazione, gruppi di studio ed anche di poter lavorare per avere un Lama residente a Palermo, progetto per cui il Centro si sta adoperando già da anni».

Ed è proprio così: da frequentatore del Centro ricorderò sempre l’atmosfera di pace e di accoglienza, ma soprattutto l’attenzione al dialogo e al confronto con chi, come me, buddista non è. Il buddismo come cultura, come approccio “rivoluzionario” alla vita, a prescindere da quello che è il nostro “credo”: è questo il valore di cui il Muni Gyana si fa portatore con tanta passione e impegno. Compassione, fratellanza, si diceva, ma anche semplicemente la possibilità di rivalutare il valore del tempo, “fermare” per poche ore il trambusto quotidiano e riscoprire, attraverso lo yoga o la meditazione, il proprio corpo e la propria mente.

E poi, il Centro è stato anche gruppo attivo (e attivista) in città, organizzando eventi di vario tipo (frequentemente gratuiti) e divulgando sul tema dell’ambiente. Ci sono state cene ecologiche con proiezioni, incontri con maestri ed esperti, e serate tematiche in collaborazione con Greenpeace, Amnesty International, Tulime.

E’ una realtà che deve sopravvivere. E spero che qualcuno tra i (tanti) lettori di Rosalio possa dare una mano!

Postato da Fabio Vento in Palermo e Sicilia - Commenti

Percorsi nel vintage / 6

Delizioso il nuovo spot della Fiat 500C, che per l’occasione richiama l’eredità dello “storico” modello originale :)

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