fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Le ragazze sono tutte troie

Sì, avete capito bene. Lo dico con piena convinzione: a parte poche eccezioni di spicco, qui dalle mie parti le ragazze sono tutte troie.

Lo dico ben sapendo di essere “tacciabile” di qualunquismo o perfino di volgarità. Chi frequenta queste pagine sa se queste “prerogative” facciano o meno parte di me. Lo dico anche sapendo che qualcuno penserà: “Ecco, ha avuto una delusione d’amore e ora viene qui a sfogarsi sul blog”. Niente affatto, o meglio: se di recente qualche delusione c’è stata, non è stato sul piano sentimentale. E non pensatemi neppure misogino: la maggior parte dei miei amici sono donne.

In realtà non sono neppure incazzato: il mio sentimento, se dovessi esprimerlo in poche parole, è quello dello scolaro che risolve un’operazione di aritmetica e se ne compiace, il risultato era proprio quello che si aspettava. Anzi a guardar bene forse sotto c’è pure un teorema.

Troie, dicevo. E con questo non intendo dire “facili”: facile per certi versi lo sono io. Che non mi pongo problemi a invitare a un drink una ragazza appena conosciuta. Sì, facile in senso “europeo”, diciamo, chè basta uscire dall’Italia per trovarne tanta di gente così, che pensa che per socializzare non servano “uscite combinate” o assurde messinscene, ma soltanto il desiderio di farlo e un minimo di disponibilità a mettersi in gioco.

Troie della fiducia, dei sentimenti, degli affetti. Ecco, questo voglio dire. Care mie, con la parità dei sessi avete preso anche il peggio dall’uomo, la sua natura velleitaria. Avete riconfezionato in chiave moderna (o post-moderna, fate voi) le favole materne delle principesse e delle fate, senza che questo potesse rimuovere un vostro tratto naturale, l’insicurezza. La vostra ottusità è venata di un egocentrismo che è indiscutibilmente femminile.

Penso a quante di voi descrivono il proprio uomo con parole come “ha qualcosa di speciale, non saprei dire”. E avete ragione, non lo sapete davvero, a ben guardare avete poco o niente in comune con lui. Quanto a quel “qualcosa di speciale”, è stata soltanto l’abilità di avervi avvicinato al momento giusto e con gli strumenti giusti, quelli che più fanno leva sulla vostra vanità. Fazzoletti per asciugare le vostre “lacrime di dolore”, orecchie per ascoltare i vostri lamenti, muscoli “palestrati” per stimolare i vostri ormoni.

Ed è qui la cosa divertente: di fronte al vostro “principe azzurro” siete capaci di abdicare alla vostra dignità e capacità di giudizio al punto da non riconoscere più la realtà, da mettervi in guai grossi, da tradire la fiducia di chi vi sta vicino; altrettanto in fretta però vi rivestite di altera superiorità se alla vostra porta ha l’ardire di bussare chi “non vi piace”. Naturalmente – e questo vi basterebbe affinare lo sguardo per capirlo – la sostanza è la stessa, quella di una solitudine che si nutre di sè, che è incapacità di amare davvero, amare senza compromessi.

Cercate di lavorare su voi stesse, fatelo e non vi chiamerò più “troie”, non vi chiuderò più la porta in faccia come amo fare adesso. Fatelo per voi stesse, non per me che ormai ho il “fiuto”, come un vecchio marinaio so riconoscere la tempesta e schivarla.

Potreste iniziare dal chiedervi se siate voi stesse le cause dei vostri insuccessi e, in fondo, della vostra infelicità. perché sì, respirate un ambiente di disvalori, un’etica ingenua e contraddittoria che vi vuole “inquadrate” in un ruolo che poco risponde alla vostra (sincera) domanda di certezze. E questo può limitare la vostra lucidità. Ma in ultimo siete voi a decidere delle vostre azioni, e decidere diversamente si può. Sempre e in ogni momento.

Postato da Fabio Vento in Best, Indiscrezioni - Commenti

Commenti (3)

gio, alle 8:15 del 8 agosto 2009

ma starai scherzando spero….

flo, alle 17:28 del 20 settembre 2009

..è un punto di vista interessante, e scritto anche piuttosto bene.
Si, le femmine sono una razza strana ma ti assicuro che e’ dificile stare dalla parte di questo sesso..(mestruazioni a parte)
E questo perché, per esempio, nonostante tutto, il mondo è ancora socialmente vostro. Anche per colpa mia e delle mie illustri compagne.

Fabio Vento, alle 16:09 del 21 settembre 2009

Ciao Flo, ti ringrazio per i complimenti e per gli spunti di discussione che offri, tutt’altro che “scandalizzati” :)

A presto!

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