Ovvero: esegesi semiseria della sigla dell’anime robotico Daltanious, cantata da “I Superobots”.
Prima di iniziare, prestiamo attenzione a due particolari: il simbolo che ricorre sulla corazza del robot, molto simile alla croce celtica; e la base musicale fastosa, roboante, energica, che pare evocare una marcia militare.
Ma andiamo al testo.
E’ Daltanious che ci aiuterà,
Super Balestra, Frecce, Spada, Lame Boomerang
Ecco già dalle prime righe un elenco freddo, ricalcato dalla voce impersonale del robot, delle armi a disposizione del nostro eroe. Quasi a dire che la sua statura di paladino non sia tanto legata al “cuore”, all’animo, ma alla potenza di fuoco, all’impeto di violenza.
Odia gli stupidi, aiuta i deboli
“Odia gli stupidi”? Perché mai? Pare dunque che per Daltanious non tutti gli uomini siano alla pari e ugualmente meritevoli della sua protezione…
Extraterrestre via da questa Terra mia,
togli le zampe o ce le lascerai
Qui sfociamo nella pura xenofobia. Senza parole.
Ti spacca in quattro lui, ci fa una croce su,
e tu non ci sei più…
Ancora il mito della forza e della violenza, ma quel riferimento al “fare la croce” sembra avocare alle imprese dell’eroe un’ispirazione cristiana.
Bene, adesso avete gli strumenti per comprendere. Non c’è dubbio: dietro il cristallino eroismo del nostro robottone, si cela la più bieca delle propagande fasciste!
Per cui… bambini, attenti alle repliche :)



















Commenti (2)
grandioso! se ci riesci anche con Candy Candy ti meriti il Nobel!
Germana! Che piacere risentirti :)
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