fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di novembre 2009

Percorsi nel vintage / 7

Tazze "vintage"

Questo delizioso set di tazze “vintage” l’ho preso pochi mesi fa da Helg (viale Emilia).

Postato da Fabio Vento in Arte e Memorabilia - Commenti

Corea! Corea!

Prendo una veloce “boccata d’aria” da un periodo particolarmente denso di impegni, per segnalare un video che uploadai su YouTube ormai tre anni fa.

Il film La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana è uno dei miei preferiti di sempre, ma ho particolarmente cara questa scena: è uno dei rari episodi in cui una pellicola non “d’autore”, rivolta al grande pubblico, si sia permessa di sbeffeggiare apertamente quel rigurgito culturale che, di fronte alla partita di calcio, trasforma l’italiano medio in una ridicola macchietta :)

Postato da Fabio Vento in Cinema e TV - Commenti

Che colore ha il silenzio?

Che colore ha il silenzio?

Che colore ha il silenzio?

E’ azzurro come il vento che lava il sudore? Dove c’era il deserto hai eretto palazzi, hai sottratto la materia all’imbarazzo del disordine.

E’ verde, incrocio di sguardi che corteggia una promessa?

E’ forse nero, oscuro complice di un teatro che sarà musica? Bianco, amico confortevole del tuo riposo?

E’ rosso come la rabbia, quando alle parole segue il vuoto? Variopinto, come i sobbalzi di un’attesa infinita?

A volte il silenzio è trasparente, niente più. Come quando rannicchiato, le coperte su di te, chiedi amicizia al buio. E lui ti penetra, ti squarcia: vero e impietoso ti mostra ciò che non è stato.

Postato da Fabio Vento in Best, Indiscrezioni - Commenti

Cybele’s Reverie

Adoro gli Stereolab, e credo che con Cybele’s Reverie abbiano davvero superato sè stessi.

In queste immagini c’è tutto ciò che fa grande la band: ironia, eleganza, leggerezza, e quella strana dimensione sognante, a metà fra atmosfere “vintage” e vaghi accenni al Futurismo.

E la splendida voce della francese Lætitia Sadier.

Ah, su YouTube ci sono gli ottimi Pomplamoose, che agli Stereolab devono di certo qualcosa :)

Postato da Fabio Vento in Dal vecchio blog, Musica - Commenti

Gatto di suoni, gatto di silenzio

Gatto di suoni, gatto di silenzio

Con te non ci sono vie di mezzo, caro gatto: o ti si ama o ti si odia. Più spesso però ti si ama, e lo si fa proprio per quelli che sono i tuoi “difetti”.

Sei egoista, orgoglioso, opportunista: insomma sei troppo simile a noi per non sedurci nel profondo, ché in cuor nostro aneliamo più di ogni altra cosa una controparte. Qualcuno in cui rispecchiarci per sorridere, con ironia, anche un pò di noi stessi.

Ma c’è dell’altro, ed è il tuo fascino affabulatore. A differenza del tuo lontano “cugino”, il cane, rifiuti di entrare nei nostri spazi, nelle nostre abitudini quotidiane; anzi sei tu a far proseliti, ad attirarci nel mondo di cui sei re incontrastato, saggio e capriccioso.

Un mondo dove il tempo rallenta e si dilata come le tue pupille al buio. Ogni tuo gesto, ogni tuo scatto e movimento ha lo stupore e la sincerità del bambino che osserva le cose per la prima volta.

Eppure sembri conoscere a fondo le corde del nostro cuore, sai farti capire al volo. E la tua abilità di “comunicatore” vorrei declinarla per suoni e rumori, quelli che sono più familiari a chi ha l’onore della tua compagnia:

plop: con un gesto che sai fare solo tu, ti getti a terra. Abbassi le difese di cui tanto vai orgoglioso, sei inerme di fronte a chi ti è davanti. Quale gesto più sincero di fiducia, di vicinanza?

trrrrrr: sei contento, e le parole non servono, parla il tuo cuore! Con un trillo ritmico, armonioso, che non ti costa alcuno sforzo: come la gioia che scorre dentro di te.

mieoww: qualcosa non va? Il tuo richiamo accorato spezzerebbe anche il cuore più gelido…

pom pom pom: sono i tuoi passetti concitati, quando qualcosa attrae la tua attenzione… o quando, dopo una giornata di “faticoso” ozio, ti è servito il meritato pasto!

sgrat sgrat: chi ha chiuso la porta? Chi osa precludere a Sua Gattità l’accesso a una parte del suo regno? Gratti e gratti, e sai bene che questo non farà cedere l’uscio: infatti è un gesto dimostrativo!

Ma più di tutto mi piace il tuo silenzio.

Come quando mi fissi in volto, immobile, con la tempra di un vecchio saggio che custodisce segreti lontani, saperi antichi. Come quando ti muovi per le nostre case, con l’indolenza e la nobiltà imperscrutabile di un imperatore, di cui noi siamo poco più che sudditi.

Non è proprio così, forse lo intuisci. Ma lungi da me, gatto, contraddirti!

(crosspostato su LAV Palermo)

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Stella (2006)

Cara mia stella,
ora lo so:
non mi hai mai detto
la verità.

Che siamo ombre,
segni contrari,
sbilenchi errori
d’ortografia.

Che il vero oltre
non è mai fuori,
sta solo dietro
due occhi distolti.

Cara mia stella,
la verità
non la sapevi
neppure tu.

Come altrimenti
avresti dato
luce splendente?

E tuttavia
quel tuo chiarore
ancora oggi
forgia coscienza.

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