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Il blog di Fabio Vento

Gatto di suoni, gatto di silenzio

Gatto di suoni, gatto di silenzio

Con te non ci sono vie di mezzo, caro gatto: o ti si ama o ti si odia. Più spesso però ti si ama, e lo si fa proprio per quelli che sono i tuoi “difetti”.

Sei egoista, orgoglioso, opportunista: insomma sei troppo simile a noi per non sedurci nel profondo, ché in cuor nostro aneliamo più di ogni altra cosa una controparte. Qualcuno in cui rispecchiarci per sorridere, con ironia, anche un pò di noi stessi.

Ma c’è dell’altro, ed è il tuo fascino affabulatore. A differenza del tuo lontano “cugino”, il cane, rifiuti di entrare nei nostri spazi, nelle nostre abitudini quotidiane; anzi sei tu a far proseliti, ad attirarci nel mondo di cui sei re incontrastato, saggio e capriccioso.

Un mondo dove il tempo rallenta e si dilata come le tue pupille al buio. Ogni tuo gesto, ogni tuo scatto e movimento ha lo stupore e la sincerità del bambino che osserva le cose per la prima volta.

Eppure sembri conoscere a fondo le corde del nostro cuore, sai farti capire al volo. E la tua abilità di “comunicatore” vorrei declinarla per suoni e rumori, quelli che sono più familiari a chi ha l’onore della tua compagnia:

plop: con un gesto che sai fare solo tu, ti getti a terra. Abbassi le difese di cui tanto vai orgoglioso, sei inerme di fronte a chi ti è davanti. Quale gesto più sincero di fiducia, di vicinanza?

trrrrrr: sei contento, e le parole non servono, parla il tuo cuore! Con un trillo ritmico, armonioso, che non ti costa alcuno sforzo: come la gioia che scorre dentro di te.

mieoww: qualcosa non va? Il tuo richiamo accorato spezzerebbe anche il cuore più gelido…

pom pom pom: sono i tuoi passetti concitati, quando qualcosa attrae la tua attenzione… o quando, dopo una giornata di “faticoso” ozio, ti è servito il meritato pasto!

sgrat sgrat: chi ha chiuso la porta? Chi osa precludere a Sua Gattità l’accesso a una parte del suo regno? Gratti e gratti, e sai bene che questo non farà cedere l’uscio: infatti è un gesto dimostrativo!

Ma più di tutto mi piace il tuo silenzio.

Come quando mi fissi in volto, immobile, con la tempra di un vecchio saggio che custodisce segreti lontani, saperi antichi. Come quando ti muovi per le nostre case, con l’indolenza e la nobiltà imperscrutabile di un imperatore, di cui noi siamo poco più che sudditi.

Non è proprio così, forse lo intuisci. Ma lungi da me, gatto, contraddirti!

(crosspostato su LAV Palermo)

Postato da Fabio Vento in Indiscrezioni - Commenti

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