
Che colore ha il silenzio?
E’ azzurro come il vento che lava il sudore? Dove c’era il deserto hai eretto palazzi, hai sottratto la materia all’imbarazzo del disordine.
E’ verde, incrocio di sguardi che corteggia una promessa?
E’ forse nero, oscuro complice di un teatro che sarà musica? Bianco, amico confortevole del tuo riposo?
E’ rosso come la rabbia, quando alle parole segue il vuoto? Variopinto, come i sobbalzi di un’attesa infinita?
A volte il silenzio è trasparente, niente più. Come quando rannicchiato, le coperte su di te, chiedi amicizia al buio. E lui ti penetra, ti squarcia: vero e impietoso ti mostra ciò che non è stato.



















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