fv's fuzzy blog

Il blog di Fabio Vento

Archivio di Gennaio 2010

Le viole sfiorivano

L’altro giorno ti ho rivista e le viole sfiorivano. Lo ammetto, ero un pò incazzato: ti cercavo e non rispondevi. Però quando ti ho avuta davanti il tuo sorriso adorabile è stato per me e ti ho perdonata.

Non lo fai apposta ma sei proprio così. Sparisci per settimane e poi, quando meno me lo aspetto, eccoti qui. Riconquisti la scena e mi parli di te.

Mi hai raccontato di salti e cadute, di avventure spericolate, del tuo volere e sapere amare. Del tuo disordine che fa solo sorridere, perchè in cuor tuo sai qual’è la strada. Di quel tuo saperti sporcare le mani senza perdere lo stile e la dolcezza.

Questo mi piace di te, la convinta semplicità con cui ti getti sulle cose. La visione. Con la fiamma di un accendino molti si accenderebbero una sigaretta… ma tu? Come minimo daresti fuoco a un cannone.

Mi hai detto che ti eri fatta male, a volte ti succede. E’ il prezzo della tua passione e io non ho speso molte parole, l’ho letto nei tuoi occhi che volevi trovare in te la forza di rialzarti.

Ma era già tardi, altro ti chiamava, dovevi andare. E’ destino che la tua vita io la veda così, a sprazzi e per movimenti veloci. E’ un pò buffo ma lo accetto.

E mentre ti vedevo allontanare, mentre sapevo che ti avrei rivista, mi sono ritrovato fra le mura di questa città che sa cos’è il vuoto. Questa città dove il vento freddo intristiva il Sole, e dove le viole sfiorivano.

Postato da Fabio Vento in Indiscrezioni - Commenti

Catcerto

Si può costruire un’orchestra attorno a un pianista… gatto? Il compositore lituano Mindaugas Piečaitis è convinto di sì… :)

Postato da Fabio Vento in Arte e Memorabilia, Musica - Commenti

Seitan saltato in padella con topinambur

E’ da un pò che coltivo la passione per la cucina naturale e, in particolare, vegan. Mi piace molto sperimentare, per cui da oggi parte un ciclo aperiodico di post con le mie “trovate” ricettarie :)

Userò soltanto prodotti freschi di stagione e consiglio caldamente il biologico.

Seitan saltato in padella con topinambur

Ricette vegan: seitan saltato in padella con topinambour

In questa ricetta ho pensato di sfruttare il contrasto fra il sapore “duro” del seitan di kamut e quello delicato dei topinambur, che a mio parere si completa alla perfezione con il gusto vivace dei broccoli (o, come li chiamiamo dalle nostre parti, sparacelli). Ne viene fuori un piatto molto nutriente, ricco di proteine, sali minerali e vitamine.

Difficoltà: facile
Tempo di preparazione: tre quarti d’ora circa

Ingredienti per 2 persone:

- 300 g di seitan, meglio se di kamut
- 400 g di topinambur
- una cipolla, meglio se rossa
- 300 g di broccoli (sparacelli)
- uno spicchio d’aglio (opzionale)
- olio, sale e pepe q.b.

Istruzioni:

In acqua tiepida, immergete i topinambur e i mazzetti di broccoli finchè non diventano teneri a sufficienza. Nel frattempo tagliate il seitan a cubetti, e dividete la cipolla a “filini” sottili.

Pelate i topinambur: l’interno tenderà a sfaldarsi, dividete comunque i pezzi troppo grossi. Tagliate i broccoli in pezzetti, dopodichè soffriggete la cipolla in olio finchè non inizia ad assumere colore giallastro (aggiungete, se volete, uno spicchio d’aglio). A quel punto versate in padella seitan, topinambur e broccoli e mescolate con cura per pochi minuti.

Aggiungete olio, sale e pepe quanto basta e servite caldo.

Postato da Fabio Vento in Ricette vegan - Commenti

Nasce il blog di Eco House

Eco House

Gli amici di Eco House hanno appena lanciato un blog, con le news dal villaggio ecosolidale e con approfondimenti sui temi della sostenibilità.

Visitatelo :)

Postato da Fabio Vento in Eco - Commenti

Hachiko

Hachiko

Hachiko - Il tuo migliore amico è un film dolce e struggente come pochi, dalla prima all’ultima immagine. Eppure, non appena la commozione cede il passo alla lucidità,  prende corpo una domanda: siamo di fronte a un’opera sincera e genuina o a un’operazione di marketing che sa ben “suonare” le corde dei sentimenti?

La risposta, secondo me, arriva presto: giusto il tempo di realizzare che il buon Richard Gere non è il vero protagonista. E’ il quattrozampe Hachiko che tiene la scena, ci emoziona con nient’altro che la sua gestualità, i suoi silenzi, le sue espressioni. Ci commuoviamo perchè riconosciamo in lui, nella forma più “pura”, le nostre stesse emozioni.

E’ questa la magia degli animali: vivere con intensità ogni attimo, gioire delle piccole cose, amare con fedeltà e senza compromessi.  Proprio ciò che l’uomo, nella sua “superiore” complessità, non riesce più a fare.

(crosspostato su LAV Palermo)

Postato da Fabio Vento in Cinema e TV - Commenti