
Sabato 27 marzo 2010, in contemporanea con eventi analoghi in tante altre città italiane, un comitato spontaneo di cittadini di Palermo terrà un sit-in pacifico per informare e sensibilizzare sul tema dei metodi di produzione delle pellicce e degli inserti di pelliccia attualmente in commercio.
Non tutti sanno, infatti, che le pellicce, ma anche semplicemente i colli, i cappucci, i polsi di “peluche” sono quasi sempre pelli di animali scuoiati, che hanno vissuto soffrendo e sono stati uccisi in maniera brutale. Lupi, agnelli, conigli, scoiattoli, castori, linci, martore, visoni, volpi, cincillà e, fuori dall’Europa, anche cani, gatti e foche: ne muoiono in tutto 50 milioni ogni anno.
Negli allevamenti per la produzione di pellicce, gli animali sono costretti a vivere in gabbie piccolissime, impossibilitati a muoversi, a seguire i propri istinti e ad avere una normale vita sociale. Fino al giorno della morte: la scatola cranica viene fracassata, oppure vengono colpiti alla nuca da una bastonata, o vengono spezzate le vertebre cervicali torcendogli la testa.
In altri casi gli animali sono catturati direttamente in natura e uccisi attraverso trappole. Queste bloccano in una morsa d’acciaio una zampa dell’animale, che aspetta per ore o giorni il cacciatore che poi lo soffocherà lentamente (per non danneggiare il pelo) premendo sul torace. Un esempio di crudeltà è il modo in cui sono uccisi i cuccioli di foca: davanti alla loro mamma, vengono tramortiti con un randello e scuoiati vivi da persone insensibili alle loro urla e ai loro pianti.
La possibilità di fermare questo inutile massacro c’è, e parte dalle scelte individuali, dalla scelta di non comprare più indumenti con tessuti o inserti in pelliccia, o indirizzare i propri acquisti verso i capi in pelo sintetico. Questo sit-in vuol’essere allora occasione di dialogo, informazione e sensibilizzazione: verranno distribuiti gratuitamente materiali informativi e, su richiesta, mostrati filmati sui brutali metodi di produzione dei capi in pelliccia.
La manifestazione avrà luogo dalle 16 alle 20 sotto i portici di via Ruggero Settimo, all’altezza di Piazzale Ungheria. Qui l’evento Facebook.





















