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	<title>fv's fuzzy blog - Il blog di Fabio Vento &#187; Fabio Vento</title>
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		<title>Legale è bello, se è open source è anche meglio!</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/09/04/legale-e-bello-se-e-open-source-e-anche-meglio/</link>
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		<pubDate>Sat, 04 Sep 2010 10:36:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informatica]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lo so bene: in un modo o nell&#8217;altro per la pirateria del software ci siamo passati tutti. Però nel tempo ho maturato l&#8217;idea che il lavoro altrui vada sempre rispettato, e che il modo migliore per opporsi al &#8220;latrocinio&#8221; e alle politiche spregiudicate delle multinazionali non sia l&#8217;illegalità.
E&#8217; più efficace trovare e sostenere un&#8217;alternativa, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2522" title="Legale è bello, se è open source è anche meglio!" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/09/keyboard.jpg" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Lo so bene: in un modo o nell&#8217;altro per la pirateria del software ci siamo passati tutti. Però nel tempo ho maturato l&#8217;idea che il lavoro altrui vada sempre rispettato, e che il modo migliore per opporsi al &#8220;latrocinio&#8221; e alle politiche spregiudicate delle multinazionali non sia l&#8217;illegalità.</p>
<p>E&#8217; più efficace trovare e sostenere un&#8217;alternativa, e ormai questa c&#8217;è. Anche per chi non vuole passare a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Linux" target="_blank">Linux</a>.</p>
<p>Quasi tutti i programmi commerciali di uso comune su Windows hanno infatti una &#8220;controparte&#8221; che le &#8220;case produttrici&#8221; hanno voluto rilasciare gratuitamente e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Open_source" target="_blank">a codice aperto</a>, per avvalersi del libero contributo degli sviluppatori di tutto il mondo.</p>
<p>Eccone giusto un paio&#8230; ma l&#8217;elenco potrebbe continuare a lungo:</p>
<ul>
<li>Archiviazione di files: l&#8217;ottimo <a href="http://www.7-zip.org/" target="_blank">7-Zip</a> gestisce la maggior parte dei formati di compressione di uso comune (zip, rar, arj, gzip).</li>
<li>Office: un&#8217;alternativa alla famigerata suite di Microsoft è <a href="http://www.openoffice.org/" target="_blank">OpenOffice.org</a>, che ne riproduce in pieno l&#8217;aspetto e le funzionalità. C&#8217;è anche in italiano!</li>
<li>Manipolazione di immagini: non esiste solo Photoshop! <a href="http://gimp-win.sourceforge.net/" target="_blank">GIMP</a> è altrettanto potente e facile da usare.</li>
<li>Antivirus: perché spendere fior di quattrini per blasonati prodotti &#8220;di ultima generazione&#8221; quando c&#8217;è l&#8217;efficace <a href="http://it.clamwin.com/">ClamWin</a>?</li>
<li>FTP: <a href="http://www.filezilla-project.org/" target="_blank">FileZilla</a> è veloce, configurabile e ha tutto ciò che serve a un moderno client!</li>
</ul>
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		<title>La storia delle cose</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/09/01/la-storia-delle-cose/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 08:26:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eco]]></category>

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		<description><![CDATA[La moderna filiera che dalla produzione dei beni perviene alla distribuzione e al consumo, pare a molti di noi un sistema perfetto che dà tanto con poco sforzo. Ma cosa c&#8217;è dietro questi processi? Quali compromessi sul piano della salvaguardia dell&#8217;ambiente?
Se non avete mai sentito parlare di &#8220;obsolescenza programmata&#8221; o pensate che il riciclaggio sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La moderna filiera che dalla produzione dei beni perviene alla distribuzione e al consumo, pare a molti di noi un sistema perfetto che dà tanto con poco sforzo. Ma cosa c&#8217;è dietro questi processi? Quali compromessi sul piano della salvaguardia dell&#8217;ambiente?</p>
<p>Se non avete mai sentito parlare di &#8220;obsolescenza programmata&#8221; o pensate che il riciclaggio sia la &#8220;cura&#8221; definitiva contro l&#8217;inquinamento, vi consiglio la visione di <a href="http://www.storyofstuff.com/" target="_blank">The Story of Stuff</a> di Annie Leonard.</p>
<p style="text-align: center;"><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="325" height="263" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="wmode" value="transparent" /><param name="src" value="http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-2138416794381091301 " /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="325" height="263" src="http://video.google.com/googleplayer.swf?docId=-2138416794381091301 " wmode="transparent"></embed></object></p>
<p>(dal <a href="http://www.bibigas.it/" target="_blank">blog del Bi.Bi.Gas</a>)</p>
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		<title>Le pieghe dei vestiti</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/08/21/le-pieghe-dei-vestiti/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Aug 2010 21:48:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indiscrezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non accade spesso, ma qualche volta sì. Conosco una persona e da subito qualcosa mi colpisce. Può essere il tono della voce, una frase appena sussurrata, può essere un gesto o il modo di vestire.
Ed è bello quando la curiosità mi prende. L&#8217;immagine che ho negli occhi si colora e inizio a fantasticare, a riempire [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2488" title="Le pieghe dei vestiti" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/08/Clothes_by_photocopier.jpg" alt="" width="150" height="328" /></p>
<p>Non accade spesso, ma qualche volta sì. Conosco una persona e da subito qualcosa mi colpisce. Può essere il tono della voce, una frase appena sussurrata, può essere un gesto o il modo di vestire.</p>
<p>Ed è bello quando la curiosità mi prende. L&#8217;immagine che ho negli occhi si colora e inizio a fantasticare, a riempire il bianco intorno. Un pò come fa il narratore quando sul filo dell&#8217;ispirazione tratteggia il personaggio, e solo dopo gli regala una storia, uno spessore.</p>
<p>Ma i colori dell&#8217;immaginazione sono i più vividi, i più sgargianti, non ammettono sbavature. Soltanto una cosa è più attraente ancora, ed è conoscere davvero l&#8217;altra persona. Far sì che sia lei stessa a raccontare la sua storia.</p>
<p>E questa non è mai un puzzle da ricomporre. Ci sono tante sfumature, infiniti chiari e scuri fra le pieghe di un vestito. Una profondità in cui ci si può anche perdere.</p>
<p>Certe storie di vita mi hanno affascinato, mi è dispiaciuto non esserci stato anch&#8217;io. Non aver vissuto quella luce bianca che mi aveva colpito solo di riflesso. Altre volte è stato un cetagorico nero, ciò che ho sentito non mi è piaciuto e sono stato tentato di disapprovarlo.</p>
<p>Però cerco di ricordarmi che è l&#8217;essere umano è così: una tavolozza scomposta che nell&#8217;individuo, in qualche strano modo, trova plastica unità.</p>
<p>E se uomo sono anch&#8217;io, allora amore è la capacità di ascoltare ogni parola e lasciare che germogli&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Arancine vegan con tofu e pomodoro</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/08/12/arancine-vegan-con-tofu-e-pomodoro/</link>
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		<pubDate>Thu, 12 Aug 2010 08:25:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ricette vegan]]></category>

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		<description><![CDATA[
Non c&#8217;è che dire. Le arancine sono un piatto sfizioso e nient&#8217;affatto difficile da preparare, per cui era troppo forte la tentazione di rielaborarle in chiave vegan!
Con un pò di impegno ci sono riuscito, e con buoni risultati. La prima domanda a cui rispondere era: cosa usare come ripieno? In erboristeria ho trovato un ottimo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2257" title="Arancine vegan con tofu e pomodoro" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/08/arancine.png" alt="" width="300" height="200" /></p>
<p>Non c&#8217;è che dire. Le arancine sono un piatto sfizioso e nient&#8217;affatto difficile da preparare, per cui era troppo forte la tentazione di rielaborarle in chiave vegan!</p>
<p>Con un pò di impegno ci sono riuscito, e con buoni risultati. La prima domanda a cui rispondere era: cosa usare come ripieno? In erboristeria ho trovato un ottimo <a href="http://taifun-tofu.de/en/produkte/taifun_tofu_produkte.php?NID1=3&amp;NID2=3&amp;NID3=0&amp;ProdGr=3" target="_blank">tofu rosso</a> al pomodoro che si è prestato egregiamente (ma si può sostituire senza problemi frullando tofu affumicato e pomodoro fresco).</p>
<p>Secondo punto: tutti siamo portati a pensare che nelle arancine le uova siano necessarie per evitare che le &#8220;palle di riso&#8221; si sfaldino durante l&#8217;impanatura e la frittura. Beh, non è così! Nella Palermo &#8220;povera&#8221; (grazie a Lucia per la dritta!) si usa spesso come &#8220;collante&#8221; a buon mercato una pastella di acqua e farina.</p>
<p><strong>Ingredienti per 10-12 arancine:</strong></p>
<p>800 gr di riso, preferibilmente arborio<br />
250 gr di tofu al pomodoro<br />
due bustine di zafferano<br />
50 gr di olive nere snocciolate<br />
capperi<br />
pangrattato<br />
farina tipo 0<br />
olio di semi per fritture<br />
sale e pepe<br />
curry (facoltativo)</p>
<p><strong>Tempo di preparazione:</strong><br />
2 ore circa</p>
<p><strong>Procedimento:</strong></p>
<p>Cuocere il riso in una pentola con poca acqua salata, in modo che al termine della cottura questa sia stata interamente assorbita dai chicchi (controllare di tanto in tanto per &#8220;regolare&#8221; la quantità d&#8217;acqua). Intanto frullare insieme tofu, olive e capperi (aggiungendo, se necessario, olio e sale) e preparare due piatti, uno con pangrattato e un altro con una pastella di farina e poca acqua (dev&#8217;essere appena fluida).</p>
<p>Versare il riso lessato in una grande ciotola, regolare il sale e aggiungere pepe, zafferano ed eventualmente curry. Nel frattempo mettere sul fuoco a fiamma bassa l&#8217;olio per fritture (meglio ancora, usare un pentolino antiaderente e riempirlo d&#8217;olio almeno a metà in modo da poter  &#8220;immergere&#8221; le arancine).</p>
<p>Una alla volta, formare delle &#8220;palle di riso&#8221;. Sulla parte più alta scavare con le dita un &#8220;buco&#8221; da cui inserire il ripieno; richiudere per bene con un&#8217;altra manciata di riso. Intingere nella pastella di acqua e farina e poi rotolare per bene nel pangrattato in modo che ricopra uniformemente l&#8217;impasto. Infine friggere in olio finchè l&#8217;esterno non diventa ben croccante.</p>
<p>Buon appetito :)</p>
<p>(da <a href="http://www.palermovegetariana.it/" target="_blank">La Palermo Vegetariana</a>)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Due &#8220;chicche&#8221; di Andrea Pazienza</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/08/07/due-chicche-di-andrea-pazienza/</link>
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		<pubDate>Sat, 07 Aug 2010 13:32:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e Memorabilia]]></category>
		<category><![CDATA[Comics]]></category>

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		<description><![CDATA[I fumetti di Andrea Pazienza sono un caleidoscopio di segni divergenti. Tutto può cambiare da una vignetta alla successiva: i personaggi possono essere ora &#8220;realistici&#8221;, ora caricaturali; i disegni ora essenziali, ora dettagliati; il tratto ora fine, ora grossolano. Perchè lo stile, anzi il passaggio da uno stile all&#8217;altro, fa parte integrante della sua arte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I fumetti di Andrea Pazienza sono un caleidoscopio di segni divergenti. Tutto può cambiare da una vignetta alla successiva: i personaggi possono essere ora &#8220;realistici&#8221;, ora caricaturali; i disegni ora essenziali, ora dettagliati; il tratto ora fine, ora grossolano. Perchè lo stile, anzi il passaggio da uno stile all&#8217;altro, fa parte integrante della sua arte e della sua narrazione.</p>
<p>E&#8217; così che ogni tanto, nel mezzo di una storia, fanno capolino dei piccoli capolavori inattesi:</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2250" title="Due &quot;chicche&quot; di Andrea Pazienza" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/08/lupi.png" alt="" width="300" height="282" /></p>
<p style="text-align: center;">(da &#8220;Zanardi: Lupi&#8221;)</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2251" title="Due &quot;chicche&quot; di Andrea Pazienza" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/08/laprima.png" alt="" width="300" height="285" /></p>
<p style="text-align: center;">(da &#8220;Zanardi: La prima delle tre&#8221;)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Arrivederci LAV: una riflessione finale</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/07/27/arrivederci-lav-una-riflessione-finale/</link>
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		<pubDate>Tue, 27 Jul 2010 08:04:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indiscrezioni]]></category>

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		<description><![CDATA[
Ieri ho concluso la mia collaborazione da attivista con la LAV di Palermo e di conseguenza il blog, di cui ero webmaster, ha chiuso i battenti.
Nell&#8217;ultimo post ho tratto un paio di considerazioni che mi piace condividere anche qui.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2111" title="Arrivederci LAV: una riflessione finale" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/07/lavpalermo2.png" alt="" width="400" height="210" /></p>
<p>Ieri ho concluso la mia collaborazione da attivista con la <a href="http://www.lav.it/" target="_blank">LAV</a> di Palermo e di conseguenza il blog, di cui ero webmaster, ha chiuso i battenti.</p>
<p>Nell&#8217;<a href="http://lavpalermo.netsons.org/2010/07/26/il-blog-chiude-due-parole-di-commiato/" target="_blank">ultimo post</a> ho tratto un paio di considerazioni che mi piace condividere anche qui.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Sbarco G.A.S. di Palazzolo Acreide: un paio di veloci appunti!</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/07/25/sbarco-g-a-s-di-palazzolo-acreide-un-paio-di-veloci-appunti/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 21:52:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Sono appena tornato da una due-giorni a Palazzolo Acreide (Siracusa): Delia ed io siamo stati la &#8220;delegazione&#8221; Bi.Bi.Gas allo Sbarco dei G.A.S. di Siqillyàh!
In attesa di un report &#8220;tecnico&#8221; sul blog Bi.Bi.Gas, qualche veloce appunto:

Ieri ho assistito alla presentazione del libro Il caso Genchi e mi sento di consigliarlo a tutti, non fosse altro che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2074" title="Sbarco G.A.S. di Palazzolo Acreide: un paio di veloci appunti!" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/07/foto1111.jpg" alt="" width="310" height="206" /></p>
<p>Sono appena tornato da una due-giorni a Palazzolo Acreide (Siracusa): Delia ed io siamo stati la &#8220;delegazione&#8221; <a href="http://www.bibigas.it/" target="_blank">Bi.Bi.Gas</a> allo <a href="http://www.sbarcogas.org/" target="_blank">Sbarco dei G.A.S.</a> di <a href="http://www.siqillyah.it/" target="_blank">Siqillyàh</a>!</p>
<p>In attesa di un report &#8220;tecnico&#8221; sul blog Bi.Bi.Gas, qualche veloce appunto:</p>
<ul>
<li>Ieri ho assistito alla presentazione del libro <a href="http://www.ilcasogenchi.it/" target="_blank">Il caso Genchi</a> e mi sento di consigliarlo a tutti, non fosse altro che reputo <a href="http://www.gioacchinogenchi.it/" target="_blank">Gioacchino Genchi</a> una persona vera e animata da profondi valori civici. La sua storia, e la violenza che ingiustamente ha subìto, vanno conosciute.</li>
<li>Propio a Palazzolo Acreide c&#8217;è un <a href="http://museum.freaknet.org/" target="_blank">Museo dell&#8217;Informatica Funzionante</a> curato dai volontari del <a href="http://poetry.freaknet.org/" target="_blank">Poetry Hacklab</a>: alcuni dei vecchi computer sono dei veri gioielli (ho &#8220;smanettato&#8221; fra gli altri con un clone <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Apple_II" target="_blank">Apple II</a> e un <a href="http://www.old-computers.com/museum/computer.asp?c=299" target="_blank">NCR Decision Mate V</a>) e l&#8217;iniziativa è unica nel suo genere. Spero trovi quella sede fisica che al momento non ha.</li>
<li>Ho scoperto la rivista <a href="http://www.terre.it/" target="_blank">Terre di Mezzo</a>, <em>street magazine</em> che tratta di territori urbani e sociali &#8220;di frontiera&#8221;, e medito già un abbonamento&#8230;</li>
<li>In uno degli incontri è stato presentato il <a href="http://eva.pescomaggiore.org/" target="_blank">progetto Eco Villaggio Autocostruito</a>: Pescomaggiore, borgo dell&#8217;Aquila, è stato distrutto dal sisma e la gente del posto (con l&#8217;aiuto di volontari) lo sta ricostruendo come ecovillaggio solidale. Una prassi virtuosa che è esempio per tutti!</li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Su Carta &#8220;La dittatura dell&#8217;ignoranza&#8221;</title>
		<link>http://www.fuzzyblog.it/2010/07/14/su-carta-la-dittatura-dellignoranza/</link>
		<comments>http://www.fuzzyblog.it/2010/07/14/su-carta-la-dittatura-dellignoranza/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 12:53:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.fuzzyblog.it/?p=2062</guid>
		<description><![CDATA[
Su carta.org c&#8217;è un illuminante pezzo di Guido Viale, già pubblicato sul settimanale: La dittatura dell&#8217;ignoranza.
Sono alcune riflessioni sui mutamenti sociali e culturali che hanno attraversato il nostro Paese negli ultimi decenni, fra la progressiva erosione delle culture di sinistra e l&#8217;instaurazione dell&#8217;egemonia berlusconiana.
Ne è nato un interessante dibattito.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2063" title="Su Carta &quot;La dittatura dell'ignoranza&quot;" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/07/14_10cover.jpg" alt="" width="198" height="266" /></p>
<p>Su <a href="http://www.carta.org/" target="_blank">carta.org</a> c&#8217;è un illuminante pezzo di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Guido_Viale" target="_blank">Guido Viale</a>, già pubblicato sul settimanale: <a href="http://www.carta.org/rivista/19510" target="_blank">La dittatura dell&#8217;ignoranza</a>.</p>
<p>Sono alcune riflessioni sui mutamenti sociali e culturali che hanno attraversato il nostro Paese negli ultimi decenni, fra la progressiva erosione delle culture di sinistra e l&#8217;instaurazione dell&#8217;egemonia berlusconiana.</p>
<p>Ne è nato un interessante <a href="http://www.carta.org/rivista/19530" target="_blank">dibattito</a>.</p>
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		<title>&#8220;La vita è bella&#8221; e l&#8217;amore che manca</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jul 2010 20:04:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema e TV]]></category>

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La vita è bella non è semplicemente il miglior film di Roberto Benigni. In un certo senso &#8220;La vita è bella&#8221; è Roberto Benigni. Senza le briglie, lontano anni luce dalle prime commediole inconcludenti. Libero di guardare, e dipingere a sua immagine, un&#8217;opera di grande respiro.
Una &#8220;summa&#8221; che inevitabilmente è (scomoda) pietra di paragone per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-2017" title="&quot;La vita è bella&quot; e l'amore che manca" src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/07/Lavitaebella1.jpg" alt="" width="200" height="284" /></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/La_vita_%C3%A8_bella" target="_blank">La vita è bella</a> non è semplicemente il miglior film di Roberto Benigni. In un certo senso &#8220;La vita è bella&#8221; è Roberto Benigni. Senza le briglie, lontano anni luce dalle prime commediole inconcludenti. Libero di guardare, e dipingere a sua immagine, un&#8217;opera di grande respiro.</p>
<p>Una &#8220;summa&#8221; che inevitabilmente è (scomoda) pietra di paragone per ogni lavoro successivo. Da quel momento deludere è facile: se non rivivi la stessa ispirazione saprai di insipido (&#8220;Pinocchio&#8221;) o di già visto (&#8220;La tigre e la neve&#8221;).</p>
<p>Eppure non per tutti &#8220;La vita è bella&#8221; è un capolavoro. Non lo è per me, che fin dalla prima volta ho percepito una strana sensazione, l&#8217;idea indefinita che qualcosa mancasse, che qualcosa fosse fuori posto.</p>
<p>C&#8217;è una scena in cui Guido, prigioniero nel campo di concentramento, attiva gli altoparlanti per far sentire alla moglie la canzone del loro amore: &#8220;Belle nuit, ô nuit d&#8217;amour&#8221; di Jacques Hoffenbach.</p>
<p style="text-align: center;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/WkbTnDmR2o4&#038;fs=1" width="325" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/WkbTnDmR2o4&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p style="text-align: left;">Ecco, non so se Benigni abbia preso spunto proprio da lì, ma c&#8217;è una sequenza molto simile in un film americano di tre anni prima, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Le_ali_della_libert%C3%A0" target="_blank">Le ali della libertà</a>, con Tim Robbins e Morgan Freeman. Le condizioni a contorno sono diverse, ma anche qui c&#8217;è una prigione, anche qui ci sono tante persone che soffrono e anche qui il protagonista diffonde nell&#8217;etere una melodia che è messaggio di speranza.</p>
<p style="text-align: center;"><object type="application/x-shockwave-flash" data="http://www.youtube.com/v/vMGiDFGsjHk&#038;fs=1" width="325" height="263"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/vMGiDFGsjHk&#038;fs=1" /><param name="FlashVars" value="playerMode=embedded"/><param name="wmode" value="transparent"/></object></p>
<p>Ma la differenza è fondamentale. Il &#8220;messaggio&#8221; di Andy Dufresne è rivolto a tutti i prigionieri, a tutti coloro i quali soffrono insieme a lui la privazione della libertà.</p>
<p>Dal carcere Dufresne uscirà, non prima però di aver seminato qualcosa. Userà la sua cultura e le sue competenze per costruire una biblioteca, per aprire quell&#8217;umanità sofferente e logorata al sogno e all&#8217;arte. Sarà solidale e lo sarà con tutti.</p>
<p>Anche Guido Orefice è pieno di risorse e non perde la speranza, ma la sua solidarietà è soltanto per la moglie e il figlio. Il piccolo Giosuè tiene la scena al punto che tutti gli altri deportati del campo appaiono come figure di sfondo o al più di contorno. Un&#8217;esperienza comune di prigionia, con un possibile destino di morte, dovrebbe unire più di ogni altra cosa, ma da parte di Guido non c&#8217;è mai una parola di compassione per gli altri prigionieri. Anzi: nella più classica delle costruzioni narrative di Benigni (chi ricorda il &#8220;ladro di banane&#8221; di Johnny Stecchino?) c&#8217;è un personalismo che a tratti si fa ostentato individualismo.</p>
<p>Una scena parla forse più di altre. L&#8217;ultima notte al campo di concentramento impazza la guerriglia. I prigionieri sono indecisi sul da farsi, alcuni di loro preferiscono restare chiusi in camerata aspettando il mattino. Con poche sbrigative parole Guido si dissocia (&#8220;No, qui si fa la fine del topo!&#8221;) e scappa via con il figlio.</p>
<p>Ecco. Per quanto prometteva, &#8220;La vita è bella&#8221; avrebbe dovuto guardare davvero in alto. Avrebbe dovuto raccontare una storia di amore universale. E non lo ha fatto.</p>
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		<title>Lunedì 5 luglio da Arci Nzocchè si presenta la nuova &#8220;Palermo Vegetariana&#8221;!</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Jul 2010 10:35:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fabio Vento</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eco]]></category>

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		<description><![CDATA[
Lunedì 5 luglio alle 20.30 al circolo Arci Nzocchè di via Ettore Ximenes 95 verrà presentata in anteprima la nuova versione del sito La Palermo Vegetariana, in una serata aperta non soltanto ai vegetariani, ma più in generale a chiunque pianifichi di ridurre il consumo di carne per motivi etici, ambientali, salutistici.
“La Palermo Vegetariana” è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-full wp-image-1990" title="Lunedì 5 luglio da Arci Nzocchè si presenta la nuova " src="http://www.fuzzyblog.it/wp-content/uploads/2010/07/logo1.png" alt="" width="400" height="73" /></p>
<p>Lunedì 5 luglio alle 20.30 al circolo <a href="http://nzocche.wordpress.com/" target="_blank">Arci Nzocchè</a> di via Ettore Ximenes 95 verrà presentata in anteprima la nuova versione del sito <a href="http://www.palermovegetariana.it/">La Palermo Vegetariana</a>, in una serata aperta non soltanto ai vegetariani, ma più in generale a chiunque pianifichi di ridurre il consumo di carne per motivi etici, ambientali, salutistici.</p>
<p>“La Palermo Vegetariana” è un progetto no-profit, a cura del sottoscritto e di Lucia Russo, che raccoglie su una mappa online tutti i riferimenti utili per chi a Palermo è vegetariano: ristoranti con menu su misura, negozi ed erboristerie con prodotti a base di tofu e seitan (i noti succedanei della carne), e, non ultimo, panifici e pasticcerie che non fanno uso dello strutto, preparato di origine animale che si nasconde in alimenti come pane e dolci. La mappa contiene già più di sessanta risorse, raccolte grazie alle segnalazioni degli utenti dei gruppi Facebook <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=26997527699" target="_blank">Vegetariani e Vegani Sicilia</a> e <a href="http://www.facebook.com/group.php?gid=169359498212" target="_blank">Vegetariani di Palermo</a> e di tanti altri cittadini.</p>
<p>Adesso il sito si arricchisce di nuovi contenuti e si apre davvero a tutti. Nasce la versione inglese destinata ai turisti in visita a Palermo e in più apre un blog, costantemente aggiornato con ricette vegetariane e vegane originali e di facile preparazione. Tante occasioni per sostituire e reinterpretare con gusto e in modo più sano i tradizionali piatti a base di carne.</p>
<p>Alla presentazione seguiranno delle proiezioni video che illustreranno in modo conciso le ragioni e la praticabilità dell&#8217;alimentazione vegetariana. Infine sarà offerta una degustazione gratuita delle confetture artigianali biologiche di Manuela Zanni, a base di frutta, spezie e ortaggi. Naturalmente anche l&#8217;aperitivo-cena di Arci Nzocchè sarà vegetariano.</p>
<p>AGGIORNAMENTO: adesso il nuovo sito è <a href="http://www.palermovegetariana.it/" target="_blank">online</a>. Inoltre su <a href="http://www.pupidizuccaro.com/" target="_blank">Pupi di Zuccaro</a> trovate (grazie a <a href="http://toninopintacuda.wordpress.com/" target="_blank">Tonino</a>!) una mia <a href="http://www.pupidizuccaro.com/2010/07/05/%E2%80%9Cla-palermo-vegetariana%E2%80%9D-da-facebook-al-web-lunione-fa-la-forza/" target="_blank">presentazione</a> che ne illustra la genesi come esperienza di &#8220;social web&#8221;.</p>
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