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Il blog di Fabio Vento

Archivio della categoria 'Eco'

Su Balarm Magazine inaugura “Ritagli”

Sul cartaceo Balarm Magazine n. 14 inagura una rubrica da me curata, “Ritagli”, che ogni mese informerà con delle brevi su piccole e grandi idee innovative nei servizi, nell’impresa, nel sociale a Palermo. Particolare attenzione sarà data ai temi dell’ecologia.

Questo mese parlo di alcuni progetti interessanti come Pivvicci, Catamìati, Green à Porter e Liberi Tutti.

Rubrica "Ritagli" su Balarm Magazine n. 14

La rivista è distribuita gratuitamente in librerie, caffè letterari, wine bar, spazi espositivi, cineteatri, pub, cinema di Palermo e anche online in pdf!

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Il 7 febbraio un sit-in a Palermo per la “Giornata Mondiale dell’Abolizione della Carne”

Seconda Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne: un sit-in a Palermo

Facendo seguito a tante altre piazze nel mondo, domenica 7 febbraio anche Palermo ospiterà un evento in difesa della vita animale, quella stessa vita che ogni giorno nei macelli si spegne tragicamente fra atroci sofferenze: tutto in nome di un’alimentazione, quella umana, che potrebbe in qualsiasi momento fare a meno della carne.

Giunta alla sua seconda edizione, la Giornata Mondiale per l’Abolizione della Carne è un evento che nasce in Rete e che “porta in piazza” singoli, gruppi e movimenti in tante città del globo, per dire “no” a un sistema produttivo e sociale che si perpetua attraverso sofferenza e morte di esseri senzienti. Il sito di riferimento internazionale è http://www.nomoremeat.org/, quello italiano è http://aboliamolacarne.blogspot.com/.

Dalle 16 alle 20 piazza Ruggero Settimo (Politeama) ospiterà un sit-in che, con l’ausilio di materiale informativo, pannelli e filmati, testimonierà la crudeltà (spesso ignorata) che sta dietro il consumo di carne e cercherà di informare e sensibilizzare nei confronti di una scelta che è possibile, facile e salutare: quella vegetariana.

La manifestazione di Palermo è organizzata dal gruppo Facebook Vegetariani e Vegani Sicilia, già attivo da molti mesi come punto di incontro, scambio e discussione fra chi, in Sicilia, ha abbracciato il vegetarismo come linea alimentare ed etica.

Qui l’evento Facebook.

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Nasce il blog di Eco House

Eco House

Gli amici di Eco House hanno appena lanciato un blog, con le news dal villaggio ecosolidale e con approfondimenti sui temi della sostenibilità.

Visitatelo :)

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Su Bloggalo! parlo di Paul McCartney al Parlamento Europeo

Su Palermo-Bloggalo! c’è un mio articolo sul recente intervento di Paul McCartney al Parlamento Europeo, con la proposta del “meat-free day” contro il riscaldamento globale.

Grazie a Chiara per l’idea :)

Paul McCartney al Parlamento Europeo

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Su Balarm Magazine scrivo dei gruppi d’acquisto

Sul cartaceo Balarm Magazine n. 13 c’è un mio articolo sui gruppi d’acquisto solidale (e popolare) a Palermo e provincia.

La rivista è distribuita gratuitamente in librerie, caffè letterari, wine bar, spazi espositivi, cineteatri, pub, cinema di Palermo e anche online in pdf!

Articolo "Gruppi d'acquisto a Palermo" su Balarm Magazine n.13

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Nucleare energia “pulita”? Non proprio

Ecquologia

Segnalo, su Ecquologia, un interessante articolo che spero aiuti a sfatare il mito che vuole il nucleare energia “pulita” e del tutto priva di nocive emissioni di gas serra.

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Su Balarm Magazine scrivo di vegetarismo e Mongol Rally

Sul cartaceo Balarm Magazine n. 12 ci sono due miei articoli: uno sulle risorse per vegetariani a Palermo (grazie ad Alessandra, Chiara, Cristiana e Matilde del gruppo Vegetariani e Vegani Sicilia per le segnalazioni!) e un altro sulle peripezie del palermitano Igor D’India in quella grande avventura che è il Mongol Rally!

La rivista è distribuita gratuitamente in librerie, caffè letterari, wine bar, spazi espositivi, cineteatri, pub, cinema di Palermo e anche online in pdf!

Vegetariani a Palermo: articolo su Balarm Magazine n. 12

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Le ragioni dell’oca

Tante strade diverse possono portare al vegetarismo e alla scelta di lottare per i dirtti degli animali. Se dovessi “classificarmi” secondo la distinzione che Tom Regan fa in Gabbie Vuote, potrei definirmi un “damasciano”. Piuttosto che da un’innata empatia verso gli animali, è nato tutto da una “folgorazione”: un pò come Saul sulla via di Damasco.

In realtà, niente di complicato. Semplicemente il riconoscere che la carne non è materia inerte, ma cadavere: corpo di un animale che è stato, che ha vissuto. Tutto qui: più che il mio sentimento è stata la mia ragione a muoversi, squarciando un preconcetto. O, come direbbe uno specialista, una “rimozione psicologica”.

Però è stato proprio iniziando a rispettare gli animali che ho iniziato a conoscerli meglio… e ad amarli, senza distinzioni di specie e di razza. Vorrei poter dire, come è stato per me, che basti fermarsi un attimo a osservare gli animali per rendersi conto della loro bellezza, del loro essere “perfetti” e “completi”, proprio come noi. Per cogliere col cuore, e non soltanto con la mente, il valore della loro vita. Ma servirebbe a poco, ogni esperienza è “a sè”.

Però c’è un sonetto che rileggo spesso, mi piace perchè “ribalta” davvero la nostra prospettiva:

Penso e ripenso: - Che mai pensa l’oca
gracidante alla riva del canale?
Pare felice! Al vespero invernale
protende il collo, giubilando roca.

Salta starnazza si rituffa gioca:
né certo sogna d’essere mortale
né certo sogna il prossimo Natale
né l’armi corruscanti della cuoca.

- O papera, mia candida sorella,
tu insegni che la morte non esiste:
solo si muore da che s’è pensato.

Ma tu non pensi. La tua sorte è bella!
Ché l’esser cucinato non è triste,
triste è il pensar d’esser cucinato.

Guido Gozzano, “I sonetti del ritorno” (1911)

E qui cedo la parola alla blogger Attaccabottone che me l’ha fatto conoscere:

Avete mai osservato un’oca mentre fa il bagno? No, non quando galleggia placida sull’acqua, ma proprio mentre si lava energicamente, inzuppandosi come una spugna.

È uno spettacolo buffissimo: il caro palmipede allarga le ali e le sbatte sulla superficie, sollevando nuvole di spruzzi; incurva il collo e lo tuffa sott’acqua, usandolo come una paletta per rovesciarsi l’acqua sulla schiena; si immerge completamente e si capovolge, rimanendo con le zampe all’insù, per poi agitarsi a più non posso e riaffiorare con le penne tutte spettinate. Dà veramente l’impressione di divertirsi un mondo e di essere perfettamente felice.

È a partire da questa impressione che Gozzano, con la semplicità e l’immediatezza che lo contraddistinguono, si trova a riflettere sul tema del pensiero e del tempo. Il risultato è un delizioso sonetto, incentrato sulla differenza che corre fra il modo umano e quello animale di affrontare la morte (e, di conseguenza, la vita).

L’oca non ha la facoltà del pensiero, almeno non come la intendiamo noi, e non è in grado di concepire la morte. Diversamente dall’uomo, non è consapevole di avere una fine. Mentre starnazza allegramente alla riva del canale non sospetta nemmeno che le “armi corruscanti della cuoca” sono pronte a farla diventare il piatto principale del pranzo natalizio (da notare la rima fra “Natale” e “mortale”, nella quale si consuma un’altra fondamentale differenza fra uomo e animale, dal momento che la festività, giorno di nascita e gioia per il primo, è per il secondo un giorno di morte).

Questo limite insito nella sua natura non deve però farci considerare l’oca un essere stupido e inferiore. Se ci convinciamo di questo, ci avverte Gozzano, commettiamo un errore molto sciocco: così facendo infatti non ci accorgiamo che ciò che ci rende mortali (e infelici) è proprio la consapevolezza di esserlo. “Solo si muore da che s’è pensato”, ed è l’oca stessa a insegnarcelo, con la sua pura e serena voglia di vita (non vi vengono in mente “i sereni animali che avvicinano a Dio” di Saba?).

La pennuta creatura non ha neppure la cognizione del tempo: non ha memoria del passato, e tantomeno sa di avere un futuro. Vive solo nel presente. La sua vita è ogni istante, e in un certo senso in ciascuno di questi istanti è eterna. Può essere così giocosa proprio perché non è cosciente del destino che l’attende. Se lo fosse non starebbe sguazzando festosa né giubilando al tramonto, e non avrebbe quindi quelle caratteristiche che il poeta osserva in lei con meraviglia e invidia.

Invidia, sì: è forte il desiderio di assomigliarle, di essere capace di godersi ogni attimo senza rimpianti o rimorsi verso ciò che è stato e senza incertezze e paure per ciò che sarà. Non possiamo essere anche noi liberi e spensierati, come quest’oca?, sembra chiedersi Gozzano con tristezza e un pizzico di rabbia. No, non possiamo. Per il banalissimo fatto che noi non siamo oche: se per noi è difficile rassegnarci alla morte sorridendo, ancora di più lo è rassegnarci sorridendo alla vita.

(crosspostato su LAV Palermo)

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La vita emotiva degli animali da fattoria

Posto anche qui un bellissimo filmato pubblicato sul blog della LAV Palermo. Si tratta di un documentario tratto da TV Animalista e basato sul libro “Il maiale che cantava alla luna” dello scrittore di fama internazionale Jeffrey Masson.

Nella speranza che sempre più persone possano realizzare il valore della vita animale intorno a noi :)

Fonte: Earth View Production e Animal Place.

La vita emotiva degli animali da fattoria


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I miei gruppi su Facebook

Mi permetto di pubblicizzare i gruppi Facebook che amministro: alcuni di questi li ritengo davvero utili e hanno avuto un discreto successo.

Insieme alle amiche Chiara, Paola e Lucia gestisco Vegetariani e Vegani Sicilia, “luogo” di incontro e scambio per chi, nella nostra terra, ha adottato la non facile scelta vegetariana. Alcuni utenti mi hanno supportato nella pubblicizzazione (e nel “catering”) del seminario “Vegetariani: come e perché” e li ringrazio tanto :)

Gruppo 'Vegetariani e Vegani Sicilia' su Facebook

Altro gruppo è Vintage Music a Palermo. Originariamente dedicato ai Jumpin’Up, vuol’essere ora una “cassa di risonanza” per tutte le realtà e gli eventi (e sono tanti!) che offrono musica “retrò” nella nostra città. Quindi swing, rock’n'roll, rythm&blues, ma anche generi meno noti come jive, boogie-woogie, fox-trot, doo-woop, surf.

Gruppo 'Vintage Music a Palermo' su Facebook

C’è infine Amici del Teatro Libero (Palermo), riservato a chi come me frequenta l’innovativo Teatro Libero IncontroAzione! Un’occasione per commentare e discutere gli spettacoli e l’offerta teatrale proposta.

Gruppo 'Amici del Teatro Libero (Palermo)' su Facebook

Postato da Fabio Vento in Eco, Internet, Musica, Teatro - Commenti

“Vegetariani: come e perché”, un seminario gratuito a Palermo

Ci sono realtà che ti passano davanti, ma che ignori. O che accetti come normali, ma a volte avviene quel “click”, quello “scatto” definitivo che ti fa dire: «Ma certo, come ho fatto a non accorgermene?». Allora ti chiedi come sia stata possibile tanta “cecità”: forse l’abitudine tavolta è più “galeotta” di un’azione deliberata.

Ecco, fino a un paio d’anni fa non mi ero mai posto il problema di cosa io mangiassi a tavola. A cambiare le cose fu uno di quegli strani giochi che la sorte ti fa quando sei disposto a mettere un “punto interrogativo”: nel mio caso, ho conosciuto le persone giuste al momento giusto. Bastarono poche parole: la mia decisione di diventare vegetariano fu quasi immediata, direi naturale come il rendermi conto (anzi, l’ammettere) che dietro “la fetta di carne” o “il panino al salame” c’è la sofferenza e la morte di animali che hanno il nostro stesso diritto alla vita.

Naturalmente avevo le mie perplessità: “Ma si può fare? Non mi verrà a mancare qualcosa?”. Per fortuna avevo accanto qualcuno che vegetariano era già e poteva confermarmi che sì, una tale alimentazione è più che possibile: con dati scientifici, ma anche con la “prova definitiva”, la sua salute. Ma non soltanto. Mi ha aiutato a capire che con la dieta vegetariana non aiutavo soltanto gli animali, ma anche l’uomo: l’economia della carne è infatti una delle cause del persistere della fame nel mondo.

Oggi, dopo due anni di “addio alla carne”, sto più che bene e ho quella “motivazione” che mi aiuta a resistere all’occasionale golosità. Perché il vegetarismo è davvero una “buona azione quotidiana” che ciascuno di noi, nel suo piccolo e con poco sforzo, può mettere in atto. Per me è stato anche un “risveglio” a idee che da tempo non abbracciavo, come la consapevolezza del rapporto fra uomo e natura, e del fatto che una parte della nostra felicità sta nell’armonia con l’ecosistema.

Per un siciliano, abituato com’è alle “primizie” della dieta mediterranea, riuniciare alla carne è due volte più facile. Ciò che qui manca è una dimensione sociale dell’informazione sul vegetarismo, dovuta sia ai tanti pregiudizi che “imperano”, sia al fatto che di vegetariani, ahimè, ce ne sono ancora pochi. Da qui l’idea: un mio amico di Catania tiene da anni dei seminari sulla scelta vegetariana, perché non invitarlo a Palermo?

Il seminario gratuito Vegetariani: come e perché, a cura del dott. Giuseppe Pappalardo, si svolgerà oggi dalle 9:30 alle 18:30 alla sede di LEFT (via degli Schioppettieri, 8). Talk, filmati e report scientifici illustreranno le ragioni del vegetarismo, “illuminando” anche dati poco noti: sapete che una dieta priva di carne è addirittura più salutare?

Vegetariani: come e perché

Ah, dimenticavo: sarà presente la LAV di Palermo (mia “partner” nell’organizzazione) che offrirà un pranzo-buffet vegetariano agli intervenuti, giusto per dimostrare che… la scelta vegetariana non sacrifica per nulla il gusto. :)

Un motivo in più per non mancare, no?

(crosspostato su Rosalio)

AGGIORNAMENTO: sul blog della LAV Palermo un breve report dell’evento con la relativa bibliografia, utile anche per chi non ha partecipato :)

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