Si può costruire un’orchestra attorno a un pianista… gatto? Il compositore lituano Mindaugas Piečaitis è convinto di sì… :)
Archivio della categoria 'Musica'
Cybele’s Reverie
Adoro gli Stereolab, e credo che con Cybele’s Reverie abbiano davvero superato sé stessi.
In queste immagini c’è tutto ciò che fa grande la band: ironia, eleganza, leggerezza, e quella strana dimensione sognante, a metà fra atmosfere “vintage” e vaghi accenni al Futurismo.
E la splendida voce della francese Lætitia Sadier.
Ah, su YouTube ci sono gli ottimi Pomplamoose, che agli Stereolab devono di certo qualcosa :)
Le vacanze dell’ottantatre
Sussidiario illustrato della giovinezza è il primo disco dei Baustelle, ed è di gran lunga il mio preferito. Ancora lontana dalla popolarità e dalle deriva un pò commerciale di oggi, la band riesce nell’impresa di confezionare un vero e proprio concept album sul tema della giovinezza.
Nostalgia, languore, slanci improvvisi ed eterna amarezza, piccoli scorci di vita che celano sogni infiniti, incoerenza e voglia di osare: dalla tenerezza di “Martina” al cinismo divertito di “Gomma” passando dall’intrigante “Sadik”, c’è tutta la cifra romantica e stoica dell’essere giovani.
Ma la traccia più bella è Le vacanze dell’ottantatre. Quell’estate lontana, alba delle scoperte e della passione, si fa mitica nel ricordo, appare sconfinata. Fino alle ultime note, quando il “nastro ingiallito” delle immagini sembra incepparsi e non voler mai finire…
Su Balarm Magazine scrivo di Virginia Guastella
Sul cartaceo Balarm Magazine n. 11 (lo trovate gratis in librerie, caffè letterari, wine bar, spazi espositivi, cineteatri, pub, cinema di Palermo e anche online in pdf) c’è un mio articolo sulla pianista palermitana Virginia Guastella, che ha da poco inciso un cd con Claudio Trotta.

I miei gruppi su Facebook
Mi permetto di pubblicizzare i gruppi Facebook che amministro: alcuni di questi li ritengo davvero utili e hanno avuto un discreto successo.
Insieme alle amiche Chiara, Paola e Lucia gestisco Vegetariani e Vegani Sicilia, “luogo” di incontro e scambio per chi, nella nostra terra, ha adottato la non facile scelta vegetariana. Alcuni utenti mi hanno supportato nella pubblicizzazione (e nel “catering”) del seminario “Vegetariani: come e perché” e li ringrazio tanto :)
Altro gruppo è Vintage Music a Palermo. Originariamente dedicato ai Jumpin’Up, vuol’essere ora una “cassa di risonanza” per tutte le realtà e gli eventi (e sono tanti!) che offrono musica “retrò” nella nostra città. Quindi swing, rock’n'roll, rythm&blues, ma anche generi meno noti come jive, boogie-woogie, fox-trot, doo-woop, surf.
C’è infine Amici del Teatro Libero (Palermo), riservato a chi come me frequenta l’innovativo Teatro Libero IncontroAzione! Un’occasione per commentare e discutere gli spettacoli e l’offerta teatrale proposta.
Kraftwerk

Finalmente li ho visti, precisamente a Livorno all’Italia Wave Love Festival!
Il fascino dei “pionieri dell’elettronica”, come molta stampa li definisce, non è facilmente definibile. La loro musica è più che mai ballabile, assonante, orecchiabile, al punto che a molti non pare avere tanti anni sulle spalle.
Invece è proprio così: anche nel “presente” di una tecnologia sempre più “comoda”, pervasiva, esteticamente accattivante, i Kraftwerk rimangono ancorati a quegli anni ‘70 che li videro muovere i primi passi. Nei loro videoconcerti rivivono l’informatica e l’elettronica dei primordi, quando i computer e gli elettrodomestici erano oggetti misteriosi e affascinanti, capaci di stupire con pochi “beep” e con videate testuali monocromo.
“Facciamo semplicemente suonare le macchine”, disse qualcuno della band, ed è proprio così: nei suoni (volutamente) sintetici, nei loop, nell’uso sapiente del vocoder non c’è altro che la cifra (azzarderei, futurista) del linguaggio delle macchine, quando queste erano ancora “aliene” e per questo - orgogliosamente - macchine.
Incuriositi? Beh, procuratevi Minimum/Maximum, “best of” del 2004. E’ un ottimo punto d’inizio per conoscere l’arte dei Kraftwerk :)
Su “Fascio e Martello” due mie interviste

Sul portale Fascio e Martello (con cui da poco collaboro) due mie interviste: una a Daniela Lauro, referente siciliana dell’associazione Famiglie SMA onlus, e un’altra a Veronica Moncada, voce del tormentone “Ca mma ra tà”.
Funny takes
A volte basta un pò di estro ed inventiva per “prendere” in chiave divertente qualcosa di serio. Chiedetelo a MonkeyandApple, che ha realizzato una parodia della scena dell’interrogatorio del Cavaliere Oscuro…

…o alla science writer Katherine McAlpine (nome in codice AlpineKat) che ci spiega in chiave rap cosa fa il famigerato LHC del CERN! :)

Mostra “Album - Storia e storie d’arte in copertina” a Castelbuono
Ricevo dal buon Salvo e volentieri vi “giro” l’invito ad un workshop di musica e arti visive che si svolgerà in agosto al museo civico di Castebuono in coincidenza con l’Ypsigrock Festival e con il Castelbuono Jazz Festival.

Album - Storia e storie d’arte in copertina è una mostra incentrata sui rapporti tra la musica e le arti visive: indagine che parte dalla collaborazione che noti artisti contemporanei hanno offerto ad importanti solisti e gruppi musicali ed arriva fino all’altro rapporto, talvolta feticista, tra “album del cuore” e fruitore.
Il progetto si compone di due momenti: un’allestimento, coordinato dall’affermato curatore torinese Luca Beatrice - che consiste in tre proiezioni audio-video installate in tre diverse stanze - presenterà, in sequenza continua, i più importanti lavori artistici accompagnati da colonne sonore; ed un secondo, espositivo e “performance” al contempo, intitolato My Beautiful Disco dell’artista-fotografo Luca Saini.
Qui il comunicato ufficiale. Passate parola e partecipate! :)
Verso i Duran Duran
Nel perfetto stile cameratistico e last-minute di cui solo io e Daniele siamo capaci, stiamo per partire (con sua sorella e il buon Tiziano) alla volta di Reggio Calabria, dove stasera sono di stanza i Duran Duran!
E’ un va-e-vieni in auto: non oso pensare a che ora in che condizioni torneremo, ma ne varrà sicuramente la pena :)
Spero di inserire qualche foto al mio ritorno!

AGGIORNAMENTO: missione compiuta con successo! Uno dei più bei concerti mai visti, nonostante la relativa distanza dal palco (la folla prendeva tutta la piazza e oltre) ed un’avaria tecnica (tipicamente italiana!) a metà spettacolo.
L’ultimo album dei Duran Duran non mi è piaciuto granchè, lo trovo sbiadito e un pò inconcludente (vogliamo dire commerciale?), ma… poco male: una buona metà del concerto è stata dedicata ai greatest hits (dagli anni ‘80 a salire) che hanno fatto grandi Le Bon e compagni.

Save a Prayer, Wild Boys, Rio, Ordinary World, Girls on Film, The Reflex, Notorious, Planet Earth, A View to Kill: il mio “podio” Duran Duran è stato eseguito in modo impeccabile e con una grinta trascinante, complice anche una gestione sapiente delle luci del palco. E in questa rispolverata di vecchie glorie, non mi sono dispiaciuti certi pezzi “nuovi” (ma in un certo senso nati già “classici”) come Reach up for the Sunrise e Falling Down.
Peccato solo per la scarsa partecipazione della folla (che non ha comunque impedito a me e ai miei amici di “scatenarci”), ma si sa: i concerti in piazza portano sempre tanti spettatori casuali.
E su YouTube già fioccano i video! :)
Videosegnalazioni
Al momento latita il tempo per scrivere veri post (non che le idee manchino, anzi…), ma non mi esimo da un paio di segnalazioni à la tumblelog!
La prima è uno spot Golf GTI di qualche anno fa: una fulminante “variazione sul tema” della più celebre scena di Gene Kelly in Singing in the Rain.

La seconda è una felice intuizione dei producer francesi Loo and Placido: un medley audio e video del pop anni ‘80 di Into The Groove (Madonna) e della electro contemporanea di Toop Toop (Cassius).

La magia di Piovani
Sono di ritorno dal concerto di Nicola Piovani presso il Teatro di Verdura.

Che dire? Ogni volta è un’emozione. La musica di Piovani è preziosa, ricercata, ma ha in sè un grande potere comunicativo che la rende più che mai diretta, immediata.
Ai pochi che ancora non lo conoscessero, non posso che consigliare il libro/DVD Concerto Fotogramma, che racchiude le sue migliori colonne sonore.
Plagio dei Depeche Mode?
Su segnalazione di qualcuno che al momento preferisce restare anonimo, mi pregio di farvi notare (e uno se n’era già accorto) che il brano Damaged People dell’ultimo album dei Depeche Mode somiglia in modo impressionante a un pezzo della soundtrack del film Jesus Christ Superstar del 1973!

Verso il Wireless Festival
E’ fatta! Con al fianco il buon Daniele, sto per partire per Londra per tre giorni di O2 Wireless Festival!
Prometto un report al mio ritorno in un futuro imprecisato o… anche “in tempo reale”, se troverò un avamposto ed il tempo necessario! ;)

UPDATE: post di report sul blog di Daniele!
CDpiX 03
Carlos Libedinsky - Narcotango (2004)

Carlos Libedinsky è un artista chiave del recente movimento electrotango. L’idea è quella di contrapporre al sound ondivago e sfuggente del tango, i ritmi decisi e pulsanti delle drum machine.
Laddove i Gotan Project o lavori come Astor Piazzolla Remixed privilegiano l’immediatezza dell’ascolto, in Libedisnky i suoni si dilatano e rivelano tutta la passionalità e la malinconia del tango. Non è un disco “facile”: al primo ascolto può deludere, dopo qualche “giro” appassionerà.
Fugees - The Score (1996)

Per gusto personale, l’hip-hop non mi ha mai appassionato. Ma c’è qualcosa in questo disco, una intuizione sui confini del genere e la volontà di muoverlo oltre sè stesso. I vocals, tutti giocati sul contrasto fra il timbro grave di Wyclef Jean e Pras Michel e gli acuti di Lauryn Hill, partecipano a questa dimensione forse più dei suoni stessi. Bisogna ascoltarlo per intero per capire.
Videoclip: Ready or Not - Fu-Gee-La - Killing Me Softly - No Woman No Cry
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